Didattica e distanza tra i banchi Si punta a valorizzare Scortichino
Il Comune di Bondeno prepara il piano per il prossimo anno scolastico «Così niente maxi classi alle primarie e scuola della frazione tutelata»
IL CASO
«Difendere i plessi scolastici, ed al tempo stesso promuovere l’iscrizione nella scuola primaria di Scortichino, come metodo per evitare l’eccessiva concentrazione di studenti nelle aule di Bondeno». Le due cose potrebbero stare insieme, secondo l’amministrazione bondenese, facendo leva sulla qualità didattica dei due plessi, coordinati dall’Istituto comprensivo Bonati.
La proposta si è sostanziata, in questi giorni, con l’approvazione da parte della giunta di un testo che intende individuare un potenziale bacino di utenza per la scuola di Scortichino.
LA SCELTA
«La scelta – spiega il sindaco Simone Saletti – è circostanziata da una serie di dati che abbiamo raccolto negli ultimi mesi, dopo la sperimentazione di un trasporto scolastico che ha portato verso Scortichino i bambini di altre località, come Gavello, Burana e Pilastri. L’intento è difendere il nostro plesso frazionale per la buona qualità didattica offerta, al pari di quello del capoluogo, e il servizio che assicura la scuola per tutto il comprensorio comunale».
Al tempo stesso, il Comune cerca «di evitare situazioni di sovraffollamento delle aule nelle scuole di Bondeno, contenendo anche i costi e i disagi per le necessità di assicurare distanziamenti e prevenire criticità da un punto di vista dell’emergenza sanitaria».
La sperimentazione alla quale il sindaco fa riferimento è quella inaugurata l’estate scorsa, che ha permesso agli uffici di elaborare nuove modalità di raccolta dei potenziali utenti nel bacino di utenza dei paesi circostanti a Scortichino.
SCUOLA DI CONFINE
«Il plesso di via Provinciale, a Scortichino – ricorda l’assessore Francesca Aria Poltronieri – si trova al confine con altre province e potenzialmente in grado di calamitare utenti da fuori comune, anche per la presenza di materna e servizio mensa». Insomma, l’intenzione è quella di difendere i plessi del territorio, assicurando un’equa distribuzione degli studenti ed evitando classi “troppo affollate”. A beneficio, è il giudizio del Comune, della qualità didattica. Tutto dall’anno scolastico 2021-2022, quando la sperimentazione diventerà un piano strutturale . —
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