Legambiente boccia Comacchio Il motivo è il nuovo supermercato
L’associazione continua a tenere monitorate le condizioni del territorio «Nella nostra regione troppi i casi di consumo di terreno prezioso»
il caso
Nella giornata di ieri anche Legambiente ha celebrato la Giornata mondiale del suolo, promossa dall’Onu per sensibilizzare sull’importanza di preservare questo bene primario. Una sottilissima e preziosissima striscia di fertilità, che impiega migliaia di anni per essere originata. Un tema che in Emilia Romagna continua tutt’oggi ad essere di attualità e l’attenzione ancora una volta viene focalizzata su Comacchio, dove si continua a costruire. «Nella nostra regione si continua a consumare il territorio - dicono dall’associazione -, pur con il rallentamento di alcuni settori storici di espansione, come il residenziale. Una trasformazione per la maggior parte irreversibile che ci priva di tantissimi servizi ecosistemici tra cui la produzione di cibo, il paesaggio e la sicurezza idraulica. Proprio quest’ultimo aspetto è sempre più rilevante nella nostra regione a seguito degli effetti dell’Emergenza climatica, come recentemente riportato nel nostro dossier Il Clima ci Riguarda».
il centro commerciale
Per il “World Soil Day 2020” Legambiente porta l’attenzione su alcune delle cause più rilevanti del consumo di suolo degli ultimi anni in Regione: la realizzazione di nuove strutture commerciali e poli della logistica, che stanno erodendo ulteriormente la campagna, ed alterando sempre più i tessuti economici locali.
Ed ecco che Comacchio torna al centro con il progetto un nuovo centro commerciale «che prevede l’utilizzo di 2.000 mq di suolo. L’opera è stata autorizzata poco prima delle elezioni regionali del 2020 - dicono da Legambiente -. È stato realizzato il capannone con elementi-moduli prefabbricati, le costruzioni di fognature, area parcheggio, e impianti a terra dentro al capannone sono terminate».
Attualmente i lavori sono fermi, vista la situazione di criticità economica. «Nell’area del centro commerciale “Le Valli” è stata presentata la richiesta di costruire due capannoni ad uso commerciale. L’area agricola è caratterizzata come uso commerciale», termina la segnalazione di Legambiente. —
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