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Mare in burrasca Spiaggia e porti resteranno chiusi Paura per i Bagni

KATIA ROMAGNOLI
Mare in burrasca Spiaggia e porti resteranno chiusi Paura per i Bagni

Il sindaco di Comacchio ha vietato l’accesso all’arenile A Gorino alzate la paratie e il traghetto non può funzionare

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LIDI e GORO

Varchi di accesso chiusi al porto di Gorino, sospeso a Porto Garibaldi per acqua alta e vento forte, il servizio del traghetto, ma sale l’apprensione degli operatori balneari, soprattutto ai Lidi nord di Comacchio, per la nuova ondata di maltempo con mare grosso e raffiche di scirocco, che, anche oggi, spazzeranno la costa. «Resta alta l’attenzione – spiega il sindaco di Goro, Diego Viviani –, dopo diché si è raggiunto il picco massimo di marea alle ore 13. La ditta incaricata ha chiuso i varchi nel porto di Gorino, mentre al momento, a Goro non ce n’è bisogno. In base all’evoluzione meteo, si valuterà di nuovo domani (oggi per chi legge; ndr)».

le precauzioni

Nei punti più esposti al rischio di esondazione, lungo il portocanale di Porto Garibaldi le squadre della Protezione Civile Trepponti hanno già posizionato sacchi di sabbia, ma il trasporto passeggeri del traghetto è stato sospeso, «perché il vento è forte e c’è acqua alta – afferma il titolare del servizio, Mauro Alberi –; ho sistemato le paratie e ho attraccato in sicurezza il traghetto in fondo, vicino al ponte Albani. La situazione è sotto controllo, però ci aspettiamo la piena nel corso dellanotte».

Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano e funzionario provinciale di Confesercenti ribadisce le forti preoccupazioni degli operatori, evidenziando che «le difese realizzate dai bagni sono al limite del contenimento e questo sta avvenendo anche a Spina. Per ora gli argini di sabbia stanno tenendo, ma non avremmo più dovuto rincorrere le emergenze».

Duro il commento di Gianni Nonnato, presidente del nuovo Consorzio del Lido delle Nazioni, il quale sottolinea come «sono diversi anni e con grossi sacrifici per ogni operatore, che si sta provando a contrastare l’annoso problema dell’erosione costiera. Con costi diventati esorbitanti – aggiunge Nonnato -, a cui ogni singolo provvede a fine stagione, innalzando protezioni che, ahimè, ad ogni mareggiata, come quella in corso, servono a ben poco...».

le richieste

Nonnato poi ricorda i contorni di un incontro svoltosi a Bologna un anno fa, nel corso del quale era scaturito «un accordo per la rimessa in quota delle dighe e il ripascimento, da farsi non più solo in stato di emergenza».

Se al Lido di Volano le barriere di protezione sono state in parte solo aggredite dall’impeto del mare in burrasca, in alcuni tratti dei Lidi Nazioni e Pomposa, la situazione è ancora più critica, perché solo una manciata di metri di arenile protegge ancora i Bagni dall’impeto della mareggiata.

«Siamo in forte sofferenza anche a Pomposa e Scacchi – riconosce Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari –, le barriere si sono assotigliate, ma se si guarda all’area dei campeggi 3 Moschettieri e Vigna sul Mar, ci sono tre metri di sabbia e poi si apre una voragine. Se, come sembra, questa notte tornerà il picco massimo dell’alta marea, l’acqua del mare rischia di invadere l’entroterra».

Domina uno stato di apprensione su tutto il litorale, «in particolare a Spina – osserva Nicola Spinabelli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina –, dove speriamo che la Regione faccia le sue mosse, dopo tante promesse».

Rassicurazioni da Claudio Miccoli, dirigente regionale dell’Agenzia di sicurezza territoriale e di Protezione civile, il quale, durante il sopralluogo di ieri, ha evidenziato che «già nella serata di venerdì abbiamo chiuso le paratoie in valle, nel Logonovo e lungo i canali adduttori e aperto la reperibilità straordinaria sulla costa fino a domenica sera». —

KATIA ROMAGNOLI

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