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LE INDAGINI DEI CARABINIERI

Ferrara, operazione antiprostituzione: una donna al vertice della piramide

Carabinieri durante i controlli antiprostituzione a Ferrara
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Carabinieri durante i controlli antiprostituzione a Ferrara

A capo del gruppo una 36enne che patteggia 2 anni. Tra i dieci indagati anche quattro italiani "insospettabili", due dei quali ferraresi

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FERRARA. Dieci indagati, una donna di 36 anni finita in carcere lo scorso marzo (poi liberata) e che ora ha patteggiato una condanna a 2 anni, e altri due patteggiamenti di un anno. È il primo bilancio dell'operazione antiprostituzione "Pretty Girl" dei carabinieri di Ferrara, frutto di una indagine cominciata nell'estate del 2018 nella zona Sud del capoluogo estense. Secondo gli investigatori la 36enne, romena, con la collaborazione di alcuni connazionali, gestiva le prostitute, sia su strada sia in alcuni appartamenti della città: la donna era considerata capo indiscusso del gruppo, e curava anche l'assegnazione dei "posti" sulla strada, non esitando a minacciare le giovani ragazze per farsi corrispondere parte del loro guadagno e obbligarle ad aumentare il numero delle prestazioni giornaliere.

Il tariffario era dettagliato, ogni prostituta doveva pagare la tariffa di 50 euro al giorno per appartamento, inserzioni pubblicitarie e protezione, mentre per il solo "posto" in strada 50 euro a settimana. Nella vicenda, sottolineano i carabinieri, sono coinvolti anche 4 italiani «insospettabili», di cui 3 accusati di sfruttamento della prostituzione, mentre uno di loro, titolare di un'agenzia immobiliare a Ferrara, in accordo con la 36enne reperiva gli appartamenti da adibire a casa d'appuntamenti. Alla conclusione delle indagini, coordinate dalla pm Barbara Cavallo, il Gip del Tribunale di Ferrara ha emesso 7 misure cautelari, 10 in tutto gli indagati: in carcere è finita, lo scorso marzo, la 36enne romena, ora nuovamente in libertà. Tra gli indagati ci sono anche quattro italiani "insospettabili", due dei quali ferraresi. Divieto di dimora a Ferrara, invece, per gli altri 6, tra cui un ferrarese, che lavora come guardia giurata. Recentemente sono arrivati i tre patteggiamenti, mentre le posizioni degli altri sette imputati risulta ancora al vaglio della autorità giudiziaria, in udienza davanti al Gup del Tribunale in questi giorni.

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