Bus elettrici e a metano Altri 16,5 milioni in arrivo dal ministero
Il governo anticipa i soldi per il rinnovo del parco autobus delle città più colpite dallo smog, e Ferrara si trova a poter programmare un consistente piano di transizione alla trazione elettrica e all’idrogeno, a pochi mesi dall’acquisto dei primi undici mezzi con queste caratteristiche. Nel giro di qualche anno, insomma, potrebbero diventare dei brutti ricordi gli scarichi poco salutari che pedoni e ciclisti sono ancora costretti a respirare, in certi orari e lungo determinate strade del centro cittadino. I finanziamenti sono infatti destinati al parco bus urbano.
lo stanziamento
La notizia è arrivata ieri pomeriggio dal ministero dei Trasporti, che ha appunto annunciato uno stanziamento di 39 milioni per la città metropolitana di Bologna e di cifre variabili per gli altri capoluoghi regionali, tra i quali Ferrara, che potrà spendere 16,5 milioni. Si tratta di fondi previsti nei due quinquenni 2023-2033 del Piano nazionale strategico della mobilità sostenibile, che consentiranno, sottolinea il ministero, di «continuare il percorso di rinnovamento dei parchi mezzi e di miglioramento della qualità dell’aria». È appena il caso di ricordare che la Pianura padana resta l’area più inquinata d’Europa e Ferrara è al vertice della classifica dei capoluoghi regionali per giornate di sforamento delle Pm10.
Cosa si potrà fare con questi soldi? La prima tranche di questo piano, prossima a tradursi in una gara pubblica, consentirà di spendere 7,3 milioni nell’acquisto di 7 bus elettrici e 4 a metano liquidi, tutti dodici metri, più le due centrali di alimentazione e una rete di ricarica elettrica cittadina. Con la certezza di questo ulteriore stanziamento, dunque, Comune, Tper e Agenzia della mobilità potranno programmare l’acquisto di una trentina di mezzi con le stesse caratteristiche anti-inquinamento, garantendo così un rinnovamento di oltre la metà del parco circolante cittadino, gravato peraltro di un’età media piuttosto alta, di 13 anni.
Solo per completare la prima tranche, comunque, serviranno un paio d’anni.
la conferma
Soddisfazione è stata espressa da Beppe Ruzziconi (Ami), che nei giorni scorsi è stato nominato presidente dei Federmobilità, l’associazione degli enti di governo della mobilità: si tratta peraltro di una riconferma, per altri due anni, da parte dell’assemblea dei soci. —
s.c.
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