Due milioni e mezzo per l’Area interna È caccia alle risorse
Ok dalla Regione all’avviso per le manifestazioni d’interesse I fondi 2021 sono finalizzati al tessuto produttivo e ai servizi
COMACCHIO
È partita la corsa ai finanziamenti regionali 2021 destinati alle Aree interne dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo del programma è aiutare i territori più deboli a rimanere al passo con quelli più avanzati. Il Basso (Comacchio, Goro, Mesola, Lagosanto e Codigoro), assieme ai comuni del Copparese, è al centro delle strategie che guardano alla nostra provincia e compongono appunto l’Area interna del Basso Ferrarese.
Il piano, che si rifà alla legge regionale 5 del 2018, è stato aggiornato in seguito alla pandemia, un evento che rischia di inasprire e divaricare ancor più i margini delle disuguaglianze.
le risorse a disposizione
Sull’intero contesto regionale, la dotazione finanziaria del Programma straordinario di investimento per i territori colpiti dalla pandemia e Aree montane ed interne ammonta complessivamente a 40 milioni di euro, nell’arco del triennio 2021-23. Solamente per l’anno prossimo, la ripartizione dei fondi assegna 2.452.947 euro all’Area interna del Basso Ferrarese, su cui ricadono 86.916 abitanti. Da notare il fatto che solo una decina di anni fa erano circa 10mila in più: non a caso proprio l’obiettivo di rimediare allo spopolamento, è tra le “mission” in primo piano. Avendo presente che circa il 27% dei residenti ha più di 65 anni.
la concertazione
La principale finalità del bando è sostenere le amministrazioni locali alle quali siano richiesti interventi a favore delle comunità attraverso un piano straordinario di investimenti. Come detto con un occhio all’emergenza Covid che ha reso ancora più fragili il tessuto produttivo, i presidi dei servizi pubblici e le strutture della socialità delle Aree interne della regione.
Protagonisti sono i Comuni, che si muovono di concerto con altri soggetti. «La Regione – si legge nell’avviso per le manifestazione d’interesse approvato dalla giunta Bonaccini –, sosterrà più programmi territoriali, definiti e regolati dai rappresentanti delle filiere istituzionali locali attraverso l’attivazione di Conferenze territoriali, con il compito di mettere in luce le necessità, le opportunità e gli strumenti per rilanciare le infrastrutture territoriali, sociali ed economiche».
Le spese ammissibili devono essere sostenute dai beneficiari e connesse all’esecuzione dello specifico intervento, purché previste nel quadro economico-finanziario approvato. C’è tempo fino al 26 febbraio 2021 per presentare i progetti. —
F.T.
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