Prima ondata fatale agli over 80 Tra i più giovani mortalità calata
Ricerca statistica disegna un impatto molto diversificato sul territorio In sette comuni ferraresi ci sono stati meno decessi della media
la ricerca
La mortalità nei primi otto mesi dell’anno, segnati dalla prima ondata di coronavirus, è stata in provincia di Ferrara di poco superiore alla media degli ultimi cinque anni, a differenza del resto dell’Emilia Romagna. E il dato che colpisce maggiormente è quello della suddivisione per fasce d’età, dalla quale emerge come l’unica a mostrare un incremento è quella dagli 80 anni in su: tutte le altre, nonostante il Covid, lamentano meno morti del solito.
E, in assoluto, la mortalità si presenta in calo in sette comuni della provincia.
elaborazioni
La base di questa ricerca sono i dati Istat diffusi a fine ottobre, elaborati da Gianluigi Bovini e Franco Chiarini, statistici bolognesi. A livello regionale nel periodo gennaio-agosto 2020 si è registrato un aumento di 5.010 decessi rispetto alla media osservata nello stesso periodo nel quinquennio 2015-19 (+14,6%), a causa di un tremendo trimestre primaverile. Ci sono però notevoli differenze a livello territoriale: Piacenza e Parma viaggiano con incrementi superiori al 40%, mentre Ferrara con il +2,4% ha una dinamica superiore solo alla provincia di Ravenna (+0,9%). Ancora più variegato il panorama interprovinciale, dove piccoli numeri causano grandi scostamenti percentuali. A Lagosanto la mortalità è calata addirittura del 21,2% e a Vigarano del 14,5 ma anche a Ostellato, Riva del Po, Bondeno, Poggio e Mesola ci sono dei segni meno. Dall’altro canto a Voghiera il saldo è stato in crescita del 26,4%, tallonata da Portomaggiore e poi Fiscaglia e Argenta. Ferrara capoluogo è quasi in pari.
vittime
In provincia sono decedute da gennaio ad agosto 3.379 persone, due terzi dei quali al di sopra degli 80 anni. E questa è l’unica classe di età in crescita, con +5,1% rispetto alla media 2015-19, come successo solo a Ravenna. Da rimarcare il calo vertiginoso, -61,5%, dei decessi nella fascia 15-29 anni, di gran lunga superiore al dato delle altre province emiliane. Si può nuovamente ipotizzare che i blocchi della mobilità servano a risparmiare vite umane extra-contagio, ad esempio da incidenti. —
s.c.
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