Rete idrica: il piano di interventi «Disagi notevoli, devono finire»
L’assessore rispondendo a una interrogazione parla delle rotture nelle condotte «Assieme a Hera risolveremo le problematiche che si riversano sui cittadini»
ARGENTA
Quelle rotture della condotta dell’acquedotto in fibrocemento tra Monestirolo e Argenta erano improvvise e non programmate. Rotture che, però, per giorni e giorni hanno creato disagi alla popolazione di Codifiume, Benvignante, San Nicolò, Consandolo, Ospital Monacale e Boccaleone, Argenta, Bando e Traghetto.
«Un disservizio che ha penalizzato famiglie e imprese – dice l’assessore Sauro Borea –, disagi notevoli».
Borea ha risposto a un’interrogazione presentata da Ottavio Curtarello (Lega) con la quale venivano chiesti chiarimenti e cosa si deve aspettare la popolazione in futuro. L’articolata risposta è servita così anche per ricordare alla popolazione intaccata – la stessa che ha sollevato una ridda di proteste – che le competenze sono di Hera sia sull’acquedotto, sia sulle fognature compresa la depurazione; così pure è stato elencato con dovizia di particolare cosa è successo a questa condotta. Una risposta tale da far dire all’interrogante «sono soddisfatto perché le sue risposte, assessore, sono molto dettagliate. Sono sicuro che avete battuto i pugni sul tavolo di Hera ma in futuro, a Hera, bisogna tenergli il fiato sul collo».
L’assessore, infatti, ha ricordato che «pur non essendo una competenza diretta, l’amministrazione comunale è impegnata nel trovare una soluzione a una situazione che mette in enorme sofferenza una parte consistente della comunità di Argenta».
le soluzioni
Prima di elencare le soluzioni praticate e quella da realizzare, Borea ha ripetuto che le rotture (sempre segnalate a qualsiasi ora) sono dovute a tubazioni vecchie, all’aumento della pressione di esercizio necessaria per soddisfare le maggiori richieste e anche al transito di mezzi agricoli e autocarri con portate notevolmente aumentate nel tempo. Venendo alle soluzioni tecniche che fanno parte di un piano di interventi con tempi certi, un piano che l’esecutivo argentano ha chiesto ad Hera per attenuare prima ed eliminare poi definitivamente la problematica, Borea ha riferito in consiglio che è stato eseguito l’inserimento di una nuova valvola di selezione della condotta che consente di sezionare il tratto tra San Nicolò a Bivio Anime senza provocare interruzioni a Benvignante. Altro lavoro eseguito il collegamento di due terminali di rete in via Molinellina, a Benvignante che consente di alimentare via Olmo, via Molinellina e Strada Mancina anche in presenza di rottura sulla condotta. Sono in corso i collaudi e disinfezione del collegamento eseguito dei terminali di rete di via Bova e di via Canne con la condotta di via Fascinata, lavoro che garantisce il servizio a Codifiume limitando il disagio a un calo di pressione. Fin qui i lavori fatti mentre per il futuro c’è in programma la sostituzione di circa 600 metri della condotta “incriminata” fra San Nicolò e Benvignante, poi la sostituzione di un tratto abitato dopo Fossa Sabbiosola, tra le abitazioni e la Provinciale 65 (è in corso lo studio per la soluzione tecnica migliore e la copertura economica per anticipare i lavori). Infine la sostituzione di oltre un km, sempre in campagna fino a Benvignante: progettazione nel 2021, lavori nel 2022 e l’importo è extra budget rispetto al piano triennale Hera. —
GIORGIO CARNAROLI
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