Trenino-gate, Balasso: Lodi, dammeli tu i soldi
«Mi querela chiedendomi soldi? No guarda Lodi, hai proprio sbagliato: io sono fermo da febbraio, sei tu che prendi ancora lo stipendio a dovermi dare qualcosa». Natalino Balasso ha risposto ieri con questa battuta alle minacce di querela del vicesindaco Nicola Lodi per un suo post nel quale era preso di mira dal comico veneto per il trenino-gate. Una risposta sul filo dell’ironia e del sarcasmo, ma del resto «Lodi devi avere molto tempo da perdere se stai dietro ad un comico che fa una battuta» è stato l’incipit del video-messaggio di risposta.
Balasso, tra una battuta e l’altra, ha confermato nella sostanza quanto scritto («indagato sei indagato, e se ti fai fotografare con quella maglietta “più Rum, meno Rom”...»), smentendo solo di voler tirare la volata al Pd, visto la querela a sua volta annunciata da Marcella Zappaterra al vicesindaco: «Non faccio preferenze, tutti i partiti mi fanno schifo».
Quanto appunto all’idea di voler chiedere risarcimenti non solo a Balasso, ma a tutti coloro che hanno convidiso e rilanciato il post («guarda che non sono 2-300, ma 10mila»), l’attore ha usato il suo registro preferito: «Caschi male, Lodi, ci hanno chiuso i teatri da febbraio e non ho un soldo. Ho dovuto fare la questua e per fortuna c’è chi fa qualche donazione. Se vuoi ti domando perdono sui ceci, sono pure disposto a dire che sei bello e sexy, ma dovresti essere tu a mandarmi qualche soldo, non il contrario». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google