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Il giardino dei mille animali fa il pieno di giovanissimi

Marcello Pulidori
Il giardino dei mille animali fa il pieno di giovanissimi

Il Comune rinnova alla Lipu la concessione dell’oasi a ridosso delle Mura Borghi: «Un’isola per vivere la natura, insegniamo ai bimbi cos’è il rispetto»

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Gufi, civette, pipistrelli, allocchi, passeri. Ma anche lepri e ricci. Vivono qui, immersi in un habitat straordinario. Dove possono trovare non soltanto accoglienza, ma anche i trattamenti veterinari necessari prima di essere rimessi in libertà. Una gemma nel cuore di Ferrara.



Si chiama Giardino delle Capinere e rappresenta un’area protetta di circa un ettaro, appena fuori dalle Mura Estensi, gestita dalla Lipu, la lega per la protezione degli uccelli. L’occasione è data da un appuntamento previsto per oggi: la 4ª commissione consiliare del Comune – presieduta dal consigliere Tommaso Mantovani – si riunisce oggi pomeriggio, alla presenza dell’assessore all’ambiente Alessandro Balboni, per discutere del rinnovo della concessione di comodato d’uso gratuito, alla stessa Lipu, dell’area (di proprietà comunale) di via Porta Catena 118. Vale a dire, il Giardino delle Capinere.



«Presto il rinnovo sarà approvato dopo la presentazione al consiglio comunale – ha detto ieri l’assessore all’ambiente Alessandro Balboni – per noi quello spazio di natura dove vengono ospitati volatili e piccoli mammiferi è uno spazio vitale. Il responsabile Lipu, Lorenzo Borghi, non soltanto è un appassionato ambientalista ma è anche un profondo divulgatore di tematiche che riguardano il rispetto ambientale». Attivo da 30 anni nell’area di Porta Catena, il Giardino delle Capinere è uno dei più importanti Centri di Recupero della fauna selvatica della regione. «Ospitiamo soprattutto uccelli – spiega Borghi – ma non solo: sono infatti presenti anche ricci e lepri, e altri piccoli mammiferi. Il nostro rapporto con il Comune è ottimo e ci ha consentito, fin dall’insediamento di questa Amministrazione, di sistemare alcune strutture interne al Giardino. Un grazie lo dobbiamo all’assessore Alessandro Balboni sempre attento alle nostre richieste». Così, tra piccole casette e voliere, il Giardino consente la vita di tantissimi animali. Ci sono anche i pipistrelli. E poi, come detto, gufi, civette, allocchi, volatili da proteggere e che nel Giardino trovano anche la possibilità di essere curati, quando serve. «Un altro nostro obiettivo – prosegue Borghi – è quello della sensibilizzazione e della educazione dei giovani. Per questo, a parte l’attuale periodo che per le ragioni note a tutti ci costringe a non accogliere nessuno all’interno della struttura, ogni anno l’area viene visitata da quasi mille studenti, giovanissimi ai quali cerchiamo di tramandare – spiega ancora Borghi – l’importanza di rispettare la natura in ogni sua espressione. Nel 2020, il Giardino delle Capinere ha accolto 1. 400 animali che ci sono stati portati. A proposito di giovanissimi: quando gli scolari vengono in visita restano talmente colpiti da ciò che vedono e dagli animali che osservano, che spesso li ritroviamo qui in orari non scolastici con i genitori per visitare di nuovo il Giardino. E per noi questa è una grande soddisfazione».



Quando siamo stanchi, stressati, la cosa che ci viene più naturale è desiderare di staccare da tutto e fare una passeggiata fuori città, nella meravigliosa calma di un bosco, o su una spiaggia.



«Può sembrare banale – dice ancora Borghi, che al rispetto della natura ha dedicato la vita – ma tutto questo ha una semplice ragione scientifica. Il nostro corpo è fatto per prendere benessere dall’ambiente naturale che ci circonda e che oggi troppo spesso, purtroppo, è lontano dalla nostra routine quotidiana. La natura non è solo un posto bellissimo da contemplare e conservare come un’opera d’arte antica. La natura è fondamentale per la nostra salute», conclude Borghi. –



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