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Operazione mafia nigeriana In manette un altro latitante

Operazione mafia nigeriana In manette un altro latitante

Arrestato a Padova “Axman”, era in contatto con Dj Bugi e con le “ovulatrici” Sfuggito al blitz della polizia, è stato rintracciato nel suo appartamento-rifugio

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Uno dopo l’altro, i latitanti sfuggiti alla prima retata dell’operazione Signal che ha portato a 69 ordini di cattura per associazione di tipo mafioso, stanno finendo nella rete degli inquirenti. Il cerchio ormai si sta chiudendo attorno al gruppo di nigeriani che gestiva lo spaccio a Ferrara e in altre città del Nord Italia: a Padova è stato catturato George Abamu, detto “Axman”, nigeriano di 25 anni, incensurato e disoccupato, ma ben attivo all’interno del sodalizio di stampo mafioso degli Arobaga-Vikings.

A suo carico il sostituto procuratore di Bologna Roberto Ceroni, titolare delle indagini, aveva disposto una perquisizione personale e domiciliare, ma Axman al momento del blitz della Squadra Mobile per l’esecuzione delle custodie cautelari si era già reso irreperibile. Ma nei giorniscorsi gli inquirenti sono riusciti a individuare il suo “rifugio” a Padova, e sono scattate le manette. In casa sono stati trovati 15 involucri di eroina nascosti scorsi l’abitazione dentro una specchiera, per una decina di grammi in tutto.

Le indagini avevano permesso di accertare che all’interno del gruppo criminale degli Arobaga-Vikings George Abamu ricopriva un ruolo di spacciatore di sostanze stupefacenti nelle province di Padova e Venezia. “Axman” aveva inoltre stretti contatti con un altro indagato, Albert Emmanuel soprannominato “Ratty”, coordinatore di Padova, anch’esso arrestato nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare. Nel corso di una conversazione telefonica intercettata “Ratty” aveva anche minacciato di rispedire Abamu in Nigeria, poiché aveva stretti contatti con alcuni altri associati dissidenti, che erano in “guerra” con lui per destituirlo del suo ruolo predominante nella città patavina. Una guerra spietata, al punto che uno dei ribelli aveva addirittura minacciato di tagliare “Ratty” con il machete.

L’arrestato era in contatto anche con “Dj Bugi”, al secolo Emmanuel Okenwa Emmanuel, che aveva incontrato a Parma durante un funerale di un loro connazionale per partecipare poi a una riunione dell’organizzazione criminale a casa del referente parmense. Non solo, “Axman” era in stretto contatto con le “ovulatrici” che lo rifornivano di sostanza stupefacente, Vina Ben e Eveline Monday soprannominata “Oluchi”, anch’esse arrestate dalla Squadra Mobile nel corso dell’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare. —

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