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“Scatole di Natale” Famiglie e bambini donano a Viale K

s.c.

Subito un successo per i regali ai senzatetto E nei dormitori si rifugia anche un 91enne 

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la storia

Lo spirito natalizio dei ferraresi, forzatamente soffocato nella sua dimensione pubblica dalle restrizioni da coronavirus, sbuca fuori da ogni parte. E si unisce alla vena solidaristica sempre ben rappresentata tra la cittadinanza. Basta aggiungere un po’ di spinta social ed ecco spiegato l’avvio molto promettente dell’iniziativa “Scatole di Natale”, rivolta in questo caso ai bisognosi del dormitorio di Viale K. Si tratta di confezionare dei pacchi regalo natalizi non generici, «ma pensati per una persona, non conosciuta, come se fosse un vostro caro: non è come donare un capo di abbigliamento, ci si mette amore» è la sottolineatura del direttore Gabriele Rinaldi.

Alla prima giornata di consegne, lunedì, si sono presentati una dozzina di singoli, coppie e famiglie con bambini, con svariate scatole sorpresa. Tra di loro pure una signora residente a Modena che si trovava in città per visitare amici. «Ma abbiamo ricevuto tante telefonate anche da altre città, di gente che voleva sapere se a Torino o in Toscana c’era qualcuno che replicava questa iniziativa» racconta Rinaldi. Il contenuto non è ovviamente svelato, ma il coinvolgimento dei bambini è una costante, sia nel confezionamento che nella consegna. «Siamo rincuorati da questa prima risposta - sottolinea ancora il direttore di Viale K - perché farà sicuramente bene agli ospiti del nostro dormitorio: questo è il periodo più difficile per chi non può contare sul calore di una famiglia. Cosa vorrei vederci dentro quelle scatole? Va bene tutto, ovviamente, diciamo che se qualcuno trovasse un foglietto con un’offerta di lavoro, una chance qualsiasi, sarebbe un sogno. Queste sono persone con competenze e qualità, che sperano di poter riattivare».

dormitori

Sono almeno una decina i senzatetto che in queste serate gelide non riescono a trovare un riparo, visto che i dormitori sono esauriti. Non solo Villa Albertina di Viale K, ma anche nella struttura Asp in via XX Settembre, almeno nella parte maschile, che ospita in questi giorni pure un 91enne, un camminante di origine austriaca; meno affollata la parte femminile, che però chiude a ora di pranzo anche in queste giornate inclementi.

Qualche episodio di cronaca, come i ripetuti accessi abusivi in via Due abeti o l’incendio nell’agglomerato di baracche del sottomura, domenica notte, sono la spia che la popolazione dei senzatetto non è limitata a chi gravita attorno ai dormitori. —

s.c.

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