La Nuova Ferrara

Ferrara

agricoltura di qualità 

Sessantamila tonnellate per il consorzio patata italiana

Maurizio Barbieri
Sessantamila tonnellate per il consorzio patata italiana

Aumenta la produzione annua per l’unione di produttori e cooperative agricole Raggruppa operatori e coltivatori delle province di Ferrara e Bologna 

3 MINUTI DI LETTURA





Il Consorzio Patata Italiana di Qualità è un insieme di produttori, cooperative e operatori delle province di Bologna e Ferrara, che si sono riunitisi con l’obiettivo di valorizzare la produzione pataticola.

Il Consorzio, che rappresenta l’eccellenza della filiera dalla produzione al commercio, oggi annovera una decina di soci cui fanno capo 320 produttori distribuiti sul territorio italiano prevalentemente in Emilia Romagna con Bologna e Ferrara che fanno la parte del leone. Il Consorzio ha chiuso il 2019 con un fatturato pari a 14, 3 milioni di euro. Selenella è leader nel settore delle patate confezionate con il 20.1% di quota di mercato a valore. Il Consorzio produce 60mila tonnellate all’anno di patate di alta qualità. Il 100% della produzione di carote Selenella dell’Emilia Romagna è concentrata nel Basso Ferrarese così come il 20% della produzione di patata classica (principalmente nel territorio Argentano-Portuense).

La genesi

Nel 1990 un gruppo di produttori e commercianti si riunirono nel “Consorzio per la patata tipica di Bologna” con l’intento di mettere a frutto il patrimonio di esperienze di un territorio che sin dall’800 si era contraddistinto per la qualità e l’eccellenza nella coltivazione della patata.

Fu intrapreso così un percorso che individuava nell’innovazione e nella differenziazione le chiavi per valorizzare il prodotto e garantire la tutela degli interessi dell’intera filiera e del territorio bolognese e ferrarese. Assieme alle associazioni di produttori, alle cooperative e alle realtà commerciali e distributive fu chiamata a contribuire anche l’Università di Bologna, che tra le prime ospitò in Italia nei propri terreni il tubero proveniente dal nuovo Mondo. Da questa collaborazione, con l’obiettivo di offrire un prodotto sempre migliore ai consumatori, venne alla luce il progetto Selenella, la patata fonte di selenio. Nacque così nel 2002 il Consorzio delle buone idee, con il compito di gestire e coordinare la produzione e commercializzazione di Selenella e continuare il processo di ricerca e sviluppo. Da diversi anni il Consorzio ha cambiato nome in Consorzio Patata Italiana di Qualità, al fine di rendere più chiara e trasparente la missione che il Consorzio stesso si propone, ovvero Italianità ed Eccellenza qualitativa. Una missione che ha caratterizzato il percorso del Consorzio fin dalla sua nascita e che continua ad ispirare gli importanti progetti di sviluppo per il prossimo futuro.

Ecco chi sono le dieci aziende associate del Consorzio Patata di Qualità: Marmocchi Angiolino di Santa Maria Codifiume; Patfrut di Monestirolo con aziende prodotti orticoli a Molinella e Medicina; AgtiPat di Villanova di Castenaso (Bo) località dove è anche situata la sede del Consorzio; Apofruit quartier generale a Pievesistina di Cesena; Fruitem&Orsini di Budrio; Ercole Orsini di Minerbio; Rino Baschieri di Patrizio e Dannj Baschieri di Minerbio; Ortofrutticola Parma sede legale a San Lazzaro di Savena, stabilimento a Castel San Pietro Terne e Leonesi srl di Vignola (Mo); Romagnoli sede legale a Bologna e produzione a Molinella. —

Maurizio Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google