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il progetto eni a ravenna 

Stoccaggio di Co2 ambientalisti contro: l’efficacia è dubbia

Stoccaggio di Co2 ambientalisti contro: l’efficacia è dubbia

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Il maxi-progetto di creare al largo di Ravenna un sito di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica, al servizio in modo particolare dei petrolchimici padani, raccoglie dissensi nel mondo ambientalista. I giovani di Fridays for future, in particolare, hanno lanciato un appello contro il progetto Eni. «Insieme a numerose realtà ambientaliste della regione - spiega Leonardo Fusetti, attivista ferrarese di Fff - lanciamo una campagna da tutta Italia per dichiararci contrari a questo progetto, che se finanziato dallo Stato, attraverso i fondi europei del Next generation Ue, potrebbe creare un precedente per l’Ente nazionale idrocarburi, di collaudo istituzionalizzato di questa tecnica, ad oggi poco sperimentata e di dubbia efficacia». Il rischio denunciato dai Fff è che lo stoccaggio venga attivato «non solo in territorio a rischio sismico come il nostro, ma anche nei 67 Paesi dove Eni opera, rallentando i tempi per la necessaria transizione ecologica in tutti i settori». Il ragionamento è, dunque, che una eventuale soluzione vantaggiosa per lo stoccaggio dell’anidride carbonica disincentiverebbe l’adozione di sistemi e filiere sostenibili.

L’idea Eni era di coinvolgere prima gli impianti Versalis di Ravenna, poi quelli di Ferrara e di altri siti padani. —

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