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Affitti e case, famiglie in crisi Patto per le politiche abitative

Affitti e case, famiglie in crisi Patto per le politiche abitative

Firmato il protocollo tra Comune e sindacati per il tavolo tematico di confronto L’assessore Coletti: «Uno strumento nuovo per affrontare i disagi emergenti»

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Un confronto aperto sul tema delle politiche abitative, ma anche uno strumento di lavoro preparatorio all’attivitò del tavolo di concertazione provinciale. Questo l’obiettivo del Tavolo di contrasto al disagio abitativo, istituito ieri con il protocollo sottoscritto dall’assessore comunale alle Politiche abitative, Cristina Coletti e dalle organizzazioni sindacali degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat.

Il Tavolo avrà una struttura aperta: se i temi affrontati lo rendessero necessario potrà essere allargato ad Acer Ferrara, alle altre associazioni sindacali (proprietari, studenti) e a tutte le realtà interessate, da quelle produttive all’Università.

Nuovo strumento

«Lo strumento che abbiamo istituito è assolutamente nuovo e senza precedenti: la realtà che stiamo affrontando e la crisi innescata dalla pandemia hanno reso più difficile la situazione di tante famiglie con particolare criticità per chi vive in affitto – spiega l’assessore Coletti –. Poiché l’emergenza non può essere affrontata con gli strumenti ordinari è stato necessario uno sforzo di sinergie tra amministrazione e sindacati del territorio, sforzo che si è tradotto nella creazione di questo nuovo strumento di lavoro volto a trattare in maniera specifica il tema del disagio abitativo in tutte le sue declinazioni, dal fondo affitto al fondo morosità incolpevole; dalle decadenze ai programmi di recupero di alloggi Erp; dal sostegno ai nuclei fragili alle iniziative per favorire la mobilità».

Un strumento accolto con favore anche dai sindacati: «Grazie al protocollo d’intesa sarà possibile attivare un Tavolo di confronto sulle politiche abitative ferraresi con il coinvolgimento anche degli altri soggetti attivi in campo edilizio - spiegano Eva Paganini (Sicet), Maurizio Ravani (Sunia) e Paola Poggipollini (Uniat)- Sappiamo che il problema casa, anche in seguito alla pandemia, sta diventando, insieme a quello economico, uno dei principali disagi di molte famiglie. Per questo riteniamo prioritario tenere monitorata la situazione dell’edilizia pubblica e privata per consentire poi di dare, in modo coordinato, le migliori risposte all’emergenza abitativa, ma anche alla preesistente domanda di alloggi».

I sindacati

Per le organizzazioni sindacali «il confronto potrà essere ampio, spaziando dai temi emergenziali interessati dai problemi degli sfratti compresa la morosità incolpevole, alla complessa e articolata materia dell’edilizia residenziale pubblica: modalità di assegnazione degli alloggi, gestione della morosità, della mobilità dell’utenza, delle decadenza; riqualificazione e implementazione del patrimonio pubblico, compresa la ristrutturazione della consistente quota di alloggi vuoti. Non mancherà il confronto sulle prospettive di sviluppo dell’edilizia pubblica e privata a Ferrara nell’ambito delle politiche urbanistiche ed edilizie della città». —

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