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Ferrara, sono 49 i nuovi contagi Addio al re delle auto storiche

Ferrara, sono 49 i nuovi contagi Addio al re delle auto storiche

La città piange il meccanico Magnani, per una vita in carrozzeria: «Persona umile e disponibile»

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Per fortuna nessun nuovo decesso comunicato ieri dall’azienda sanitaria, ma a Ferrara è profondo il cordoglio per la morte di un noto appassionato di auto storiche. “Oggi mio papà ha deciso di lasciarci, in silenzio. Questo maledetto Covid non gli ha lasciato scampo”. Parte così il messaggio che Silvia Magnani ha dedicato al padre, morto lunedì al Sant’Anna di Cona. Maurizio Magnani, detto Mauro, aveva compiuto da poco 81 anni. Ferrarese doc, era conosciuto in città (e non solo) proprio per la sua grande passione per le auto storiche, dall’alto di un’esperienza di oltre 60 anni in carrozzeria. «Iniziò giovanissimo nella carrozzeria Magnani gestita dal cugino in via Copparo - racconta Silvia, una delle figlie -, poi poco dopo l’apertura entrò nello staff dell’officina Roncarati, con cui ha di fatto collaborato da esterno fino a due anni fa. Si era specializzato nella riparazione di auto storiche, ne ha rimesse a nuovo tantissime e ne aveva una tutta sua a cui era legatissimo. Mio padre era una persona umile, faceva tutto per passione ed era sempre disponibile».

Tanti i messaggi di cordoglio giunti ai famigliari di Magnani alla notizia della morte, in particolare dal mondo delle auto storiche, visto che era anche socio dell’Officina Ferrarese. Speciali condoglianze dalla Contrada di Santo Spirito, perché Magnani era amico di Giorgio Bruni e negli anni ’70 realizzò a tempo perso in officina le armature utilizzate per anni dal rione nelle sfilate, anche se la figlia Silvia e il marito di quest’ultima sono pilastri di Santa Maria in Vado.

L’81enne non aveva patologie pregresse: il contagio da Covid è frutto di un cosiddetto cluster, poiché che si sono positivizzati tutti i famigliari. Ancora da fissare la data dei funerali. Magnani lascia la moglie Gabriella, le figlie Alessandra e Silvia, i cognati Emanuele e Cristiano, la nipote Valentina.

IL BOLLETTINO PROVINCIALE

Due i ricoveri di pazienti positivi all’ospedale di Cona nelle ultime 24 ore (uno di Ferrara e uno di Goro), nessuno in Terapia intensiva, dove sono occupati al momento 13 letti su 23. In tutto a Cona ci sono ancora 24 posti disponibili su un totale di 113, al Delta di Lagosanto ci sono invece 66 ricoverati su 87 posti, mentre il Santissima Annunziata di Cento conta 12 posti residui, con 50 degenti su 62 letti.

Cala il numero dei contagi: nelle ultime 24 ore sono stati 49 su 461 tamponi refertati. Spicca il dato di Cento, con 14 positivi su 43 tamponi, mentre a Ferrara ci sono stati 12 contagi su 177 tamponi. Gli altri casi, di cui 6 relativi a pazienti provenienti da fuori provincia sono 4 a Bondeno, 2 ad Argenta, Comacchio, Fiscaglia e Tresignana, 1 a Lagosanto, Ostellato, Portomaggiore, Terre del Reno e Vigarano Mainarda.

Sono 315 le persone entrate in quarantena, nessuna in sorveglianza telefonica, altre 301 sono uscite dal periodo di osservazione mentre i guariti con tampone negativo sono 27, di cui 11 a Ferrara.

Il bollettino regionale

In Emilia Romagna i nuovi casi positivi sono 1.079 su un totale di 10.483 tamponi, portando a 138.348 il numero totale dei contagi dall’inizio della pandemia. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 10,3%, con un’età media dei contagiati di 45 anni. Gli asintomatici sono 677 e i guariti 1.711 in più (66.191 dall’inizio della crisi sanitaria).

Sale ancora il numero dei ricoverati nei reparti Covid (+76), ma c’è una leggera flessione dei ricoveri in Terapia intensiva (sono in tutto 233, uno in meno rispetto al bollettino precedente). Resta pesante il numero delle vittime, con 46 decessi in più. —

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