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in tribunale 

Inveisce contro medico del pronto soccorso Patteggia otto mesi

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Sono episodi che negli ultimi anni in Italia si sono susseguiti con una certa frequenza, in qualche caso con conseguenze molto gravi, fino al punto che l’estate scorsa il parlamento ha promulgato una legge specifica, proprio per tutelare dalle aggressioni il personale sanitario. Qualche caso si è registrato anche in provincia e le due aziende sanitarie tengono monitorata, da qualche tempo, la situazione. Al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna nell’estate del 2019 è stato un paziente ad alzare la voce, inveendo con pesanti insulti contro uno dei medici in servizio. L’imputato, 36 anni, ha patteggiato ieri una pena di 8 mesi per interruzione di pubblico servizio. Ferrarese, residente in città, si era presentato al pronto soccorso di Cona a causa di una manifestazione dolorosa a una gamba.

Dopo otto ore di attesa aveva iniziato a chiedere con una certa insistenza di essere sottoposto ad un esame diagnostico. Lamentando di non essere stato ascoltato aveva poi inscenato una vera e propria sfuriata contro una dottoressa in servizio minacciando di aggredirla e di farle del male se non fosse stato subito sottoposto a una risonanza magnetica.

Dopo essere stato denunciato, aveva deciso tramite il suo avvocato, Filippo Sabbatani, di chiedere scusa al medico e alla struttura sanitaria inviando anche una piccola somma con assegno circolare a titolo di risarcimento “morale”. Il medico, però, non potendo accettare danaro per l’attività svolta in servizio ha rispedito l’assegno al mittente. Il paziente ha quindi devoluto la somma a favore dell’ospedale, che l’ha accettata assieme a una contrita lettera di scuse. Grazie al riconoscimento dello sbaglio l’uomo ha ottenuto pena sospesa e non menzione. —

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