Una casa nel centro storico per accogliere i disabili
L’appartamento del Comune da ristrutturare si trova in corso Garibaldi L’assessore: «Bellissimo progetto già presente, ma ci metteremo del nostro»
COMACCHIO
“Un appartamento in centro, al centro della comunità”, sorgerà in corso Garibaldi 46, per accogliere le persone con disabilità, che restano prive di rete familiare di appoggio, quando ad esempio si ammalano o vengono a mancare i genitori.
l’impresa
L’impresa SO.CO.EM. srl di Bastia Umbra (Pg) , si è aggiudicata, sabato scorso, i lavori di ristrutturazione di un alloggio di proprietà comunale, situato a due passi dal centro, da destinare a persone con disabilità, prive di sostegno familiare. L’importo di aggiudicazione, con l’applicazione del criterio del minor prezzo, è pari a 56.209 euro. Cinque le imprese invitate a partecipare alla gara dal Comune, due quelle che hanno presentato un’offerta economica, entrambe ammesse. Il progetto, finanziato dal fondo regionale cosiddetto “Dopo di noi” e co-finanziato dal Comune, è stato presentato dalla giunta Fabbri ed approvato un anno fa dal consiglio comunale, con il preciso scopo di non interrompere la qualità della vita delle persone con disabilità. L’idea è nata valutando a fondo i bisogni manifestati dagli ospiti del centro socio-riabilitativo “Dune di Sabbia”, gestito, in via Manfrini, a Comacchio, dalla cooperativa sociale Girogirotondo. Inclusione e miglioramento delle condizioni di vita sociale dei disabili sul territorio sono le parole chiave che ispirano il progetto che punta ad assicurare il raggiungimento della maggior integrazione possibile nel contesto sociale.
i progetti
«Con il mio assessorato sto lavorando sodo su numerosi progetti – spiega l’assessore alle politiche sociali e al welfare, Tiziana Gelli –; non mi piace prendere meriti di altri, non è nel mio stile. Questo è un bel disegno, perché per la prima volta si realizza una casa in centro, a disposizione dei disabili, con tutta una serie di servizi di assistenza in rete, ma è un progetto approvato prima del nostro insediamento. Lo porteremo avanti e ci metteremo del nostro. Ora – prosegue l’assessore Gelli –, sto lavorando anche su un altro progetto a favore delle persone con disabilità, finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici ed uffici pubblici. È un tema che ho trattato ben prima di diventare assessore».
L’appartamento, al centro della comunità oggetto di ristrutturazione nei prossimi mesi è rivolto a persone adulte con disabilità, che provengono da famiglie mono-parentali o con genitori molto anziani e per ciascuno di loro, al momento dell’ingresso, sarà studiato un percorso individualizzato. Il Comune di Comacchio, in sinergia con l’Asp Delta Ferrarese, l’Asl e l’associazionismo locale, gestirà e monitorerà i singoli percorsi di inserimento dei futuri ospiti dell’appartamento. L’appartamento si porrà come luogo di accoglienza familiare, all’interno del quale saranno attuati percorsi flessibili, per rendere gli ospiti quanto più possibile autonomi. Saranno poi sviluppate attività, basate sulle inclinazioni e le attitudini degli ospiti stessi. L’appartamento, che potrà accogliere in simultanea al massimo tre persone con disabilità sprovviste di sostegno familiare, si compone di ingresso, vano cucina, vano pranzo con soggiorno, servizio igienico, 2 camere da letto, un ripostiglio e un vano cantina. —
KATIA ROMAGNOLI
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