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unica lista in corsa 

Le sfide di Calderoni per la Bonifica

Giovanna Corrieri
Le sfide di Calderoni per la Bonifica

Il candidato presidente: servizi e territorio le priorità Decisivo ammettere gli enti locali al Recovery Plan

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Sono due le sfide, per i prossimi cinque anni, della lista “Insieme per la bonifica’’candidata alle elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, in programma questo fine settimana.

Da un lato c’è il «miglioramento dei servizi che rendiamo alle imprese agricole, con il settore agroalimentare che, l’abbiamo capito anche con la pandemia, è strategico – dice il candidato Stefano Calderoni (presidente di Cia Ferrara e attuale vicepresidente della Bonifica) – e dobbiamo dare un contributo anche sul tema più che mai attuale della difesa idrogeologica: le recenti vicende nel modenese testimoniano la fragilità dei territori di pianura, da preservare con investimenti importanti».

A questo proposito Calderoni ricorda l’ultimo bilancio di previsione «con il quale il Consorzio ha presentato uno dei piani triennali delle opere più importanti che siano mai stati presentati per il territorio della Provincia di Ferrara e un piano di investimenti di oltre 140 milioni di euro».

Sarà fondamentale, aggiungeva il candidato, anche «la discussione che si sta facendo in Parlamento per dare agli enti territoriali una capacità di spesa che non deve venir meno: le risorse del Recovery Plan devono essere messe a disposizione anche degli enti locali»; e l’altro obiettivo della lista “Insieme per la bonifica’’ è quello di «rafforzare il legame con gli enti pubblici, con i Comuni: in Consiglio, oltre ai 20 che verranno eletti, ci saranno anche tre rappresentanti delle amministrazioni territoriali».

In lista diversi rappresentanti delle associazioni di categoria che si appellano agli associati, perché vadano a votare nonostante il momento di grande difficoltà, e all’unitarietà degli intenti per affrontare le sfide future: «i settori sono tutti interconnessi – dice Paolo Cirelli (Confartigianato) – il settore primario pare essere quello più coinvolto sulle questioni che riguardano la Bonifica ma attorno a questo si muovono interi comparti economici, dall’artigianato ai trasporti, con filiere anche molto lunghe come hanno mostrato i codici Ateco».

Fra i candidati ci sono anche dei millennials, a dimostrazione di una «lista che ha saputo rinnovarsi – dice Calderoni – con ragazzi degli anni Novanta che si rendono protagonisti del percorso di gestione amministrativa dell’ultimo ente di area vasta rimasto». —

Giovanna Corrieri

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