Lodi (Pd): «Revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini»
CENTO
Arriverà a breve in commissione consiliare la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, partita dall’Anci e dall’associazione Medaglie d’Oro e rilanciata dall’Associazione nazionale alpini, sezione di Cento. «È un gesto importante per rendere simbolicamente onore e memoria a quanti persero la vita nelle grandi guerre e ricordare in generale chi è stato chiamato al sacrificio estremo per il nostro paese», commenta Piero Lodi, capogruppo del Pd che darà via libera alla proposta.
L’esponente Dem tuttavia aggiunge che «non possiamo però non chiedere con forza che questo gesto simbolico sia preceduto da un atto imprescindibile: innanzitutto si revochi urgentemente la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. È passato oltre un anno – fa notare Lodi – da quando il capogruppo di Libertà per Cento, Marco Mattarelli, sollevò in consiglio comunale la questione. Allora il sindaco Toselli assunse l’impegno di una rapida istruttoria per verificare se effettivamente la cittadinanza al Duce sia ancora iscritta nei nostri registri. Dopo oltre un anno questa promessa, così come tutte le altre fatte in questa amministrazione, è ancora caduta nel vuoto».
Il capogruppo Pd, infine, segnala l’esigenza di completare il percorso di riqualificazione del Parco delle Rimembranze con una lapide che riporti i nomi dei caduti a cui originariamente erano dedicati gli alberi del giardino, procedendo con una specifica ricerca dell’Archivio storico, chiesta dalla precedente amministrazione. —
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