Ospedali privati e Covid Nel Ferrarese impiegato il 15% dei posti letto
Durante la pandemia gli ospedali privati accreditati dell’Emilia Romagna hanno accolto 2.254 pazienti, offrendo un contributo importante al sistema sanitario, con il 25,9% dei posti letto totale della regione, il 18,8% dei pazienti dimessi e il 20,2% delle giornate di degenza complessive. È quanto emerge dal bilancio sociale Aiop Emilia Romagna, curato da Nomisma. La situazione a livello territoriale però è stata molto differenziata, ad esempio in provincia di Ferrara l’apporto richiesto alle strutture private è stato inferiore alla media regionale. Nel Ferrarese infatti le necessità emergenziali hanno portato ad una richiesta pari al 15% dei posti letto accreditati totali, mentre ad esempio a Bologna la quota sale al 66% (583 posti letto aggiuntivi sui quali il sistema pubblico ha potuto fare affidamento): solo a Reggio la necessità di sussidio è stata altrettanto bassa. Si tratta evidentemente di una situazione correlata alla minore necessità di ospedalizzazione dei pazienti ferraresi, e probabilmente anche alla risposta della rete territoriale pubblica.
La rete ospedaliera privata fornisce un supporto rilevante in alcune particolari discipline sanitarie come ad esempio i percorsi di recupero e riabilitativi (assistono il 65,4% del totale dei pazienti che necessitano di percorsi di recupero), cardiochirurgia, lungodegenza, ortopedia e traumatologia. Il valore della produzione generato da queste strutture è complessivamente di 812 milioni di euro, in rialzo del 7%, con 37 milioni d’investimento all’anno, la maggior parte dei quali per miglioramenti ed ampliamenti degli ospedali.
Il rapporto Nomisma indica anche le strade per la ripresa della normalità sanitaria, sotttolineando cinque punti fondamentali: potenziamento della medicina territoriale, nuove soluzioni per le fasce più deboli di popolazione, incentivare la medicina legale, difesa dell’equità sociale anche tramite la riduzione delle liste d’attesa; infine l’incentivazione della medicina digitale. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google