Quella sorpresa al mentore Gibì «Un italiano vero, sincero e leale»
L’organizzatore di eventi Casoni invitò l’attaccante ad una serata a Lido Estensi «Serata ricca di aneddoti Lo portai anche in discoteca»
Paolo Rossi è capitato alcune volte dalle nostre parti, motivo di fondo il grande legame con Gibì Fabbri, suo mentore al Vicenza, colui che lo trasformò in centravanti, per la gioia dei tifosi della nostra Nazionale. Ma il colpaccio vero lo fece Franco Casoni, storico organizzatore di eventi in provincia, specie ai Lidi. Eventi a cui Gibì Fabbri cercava di essere presente, ma quella all’Hollywood degli Estensi fu una sorpresa per lui. «Durante un evento nel 1988 - ricorda - con ospiti personaggi del mondo dello sport come Nino Benvenuti, Carlos Duran, Helenio Herrera e Gibì Fabbri, mi trovavo al tavolo con i due allenatori e l’argomento di discussione era Paolo Rossi. In quel momento promisi all’amico Gibì di organizzare una manifestazione e di invitare il suo pupillo, che lui chiamava Paolino. Dopo anni, nel 2000, arrivò l’occasione in contemporanea con un torneo di PlayStation organizzato a Lido Estensi da Catia Martini e Angelo Venturoli all’Hollywood. Fu così che invitai Gibì a mangiare il pesce con la sua consorte, tenendo nascosta la presenza di Pablito. Era il periodo degli Europei di calcio con il paragone fra lui Pippo Inzaghi; Rossi era tutti i giorni argomento di discussione. Fu una serata bellissima ricca di aneddoti e storie, poi una volta finita la cena andammo a visitare le zone di Estensi e Spina e la tappa successiva fu la discoteca Barracuda gestita artisticamente da Paolo Guerri e Alex Possenti, due appassionati di calcio. Il ricordo della sua disponibilità, della sua intelligenza della sua umanità rimarrà sempre indelebile. Paolo Rossi era un italiano vero, sincero e leale e il suo ricordo resterà in maniera assoluta, un immortale». —
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