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Crac Carife aumento capitale 

Richiesta la stangata per Lenzi e Forin: sei anni di carcere

Daniele Predieri
Richiesta la stangata per Lenzi e Forin: sei anni di carcere

Maratona in Appello: i pm chiamano in causa nove imputati «Operazioni dolose le azioni con Caricesena e Valsabbina» 

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Hanno “rimodulato” le accuse, rivisto l’intera inchiesta sull’«inganno» dell’aumento di capitale di Carife (150 milioni raccolti nel 2011 ai ferraresi) e poi i tre pm in aula (Longhi, Cavallo e il pg Santangelo), ieri mattina dopo una maratona di oltre 4 ore, hanno caricato sulla Corte d’appello di Bologna le richieste di condanna per nove imputati, una vera e propria stangata.

Le richieste

Sei anni di pena per gli ex vertici Carife, Daniele Forin e Sergio Lenzi (gli unici condannati in primo grado a pene di ltre 2 anni) , così come per Davide Filippini, ex funzionario Carife, ritenuto il “perno” dell’operazione di aumento di capitale; quindi 4 anni e 6 mesi per Michele Sette, altro funzionario tecnico Carife e poi 2 anni e 8 mesi per Michele Masini, responsabile società revisione Deloitte&Touche; infine, richieste per i dirigenti delle banche che aiutarono Carife a raggiungere l’aumento di capitale con uno scambio di azioni ritenuto illegale: 3 anni e 10 mesi per Germano Lucchi, Adriano Gentili e Maurizio Teodorani (CariCesena) e Spartaco Gafforini (Valsabbina). Le richieste sintetizzate dai tre magistrati dell’accusa vertono soprattutto sul cambio di contestazione di bancarotta, trasformata in “impropria” per operazioni dolose (scambio di azioni). Un cambio poiché per la prima ipotesi (bancarotta fraudolenta) il tribunale di Ferrara aveva assolto gli imputati legati allo scambio di azioni. Questioni tecnico– giuridiche che avevano indotto i giudici di primo grado ad assolvere pur confermando la tesi d’accusa . Ora la “rimodulazione” su cui la Corte d’appello (Ghedini, Raimondi e Sarcini) dovrà pronunciarsi.

Si va a gennaio

Il processo – dopo le richieste d’accusa, ieri le parti civili hanno parlato per gli azionisti danneggiati – riprenderà il prossimo 21 gennaio: toccherà alle difese passarsi il testimone e contrastare le tesi dell’accusa. Quindi occorrerà un’altra udienza per chiudere il dibattimento e arrivare alla sentenza. Che sarà fondamentale: non solo per questo processo, ma soprattutto per l’inchiesta sul crac Carife bis, la tranche sulla bancarotta per malagestio dal 2007 al 2013 che portò prima al commissariamento di Carife, poi al fallimento e che vede indagate un centinaio di persone. –

Daniele Predieri

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