Zona logistica semplificata Dopo Ferrara altre candidature
Anche Copparo, Bondeno, Comacchio e Lagosanto in lista La Provincia: abbiamo ambiti e aree produttive adatte
Ora tutti vogliono non solo il comune di Ferrara, ma l’intera provincia all’interno della costituenda Zona logistica semplificata dell’Emilia Romagna. Sulla spinta del sindaco Alan Fabbri, che ha lanciato la proposta assieme ad un grido d’allarme nei confronti della Regione per l’esclusione del Ferrarese dal progetto originario, ieri è stata la volta di Provincia, sindaci di centrodestra e dello stesso sindacato sostenere questa proposta che dovrebbe consentire l’arrivo di fondi e agevolazioni per le imprese, con un’unità d’intenti che non si vedeva dai tempi dell’Obbiettivo 2.
di cosa si parla
Le aziende che entrano a far parte della Zls godono di importanti agevolazioni che le permettono di essere competitive sul mercato e definire al meglio il loro piano industriale, contributi statali, regionali, locali, semplificazioni amministrative e burocratiche, condizioni creditizie favorevoli. Vitale è per il petrolchimico il collegamento con il polo di Ravenna. «Rimaniamo sconcertati come la Regione abbia escluso Ferrara senza alcun motivo dal percorso della Zls creando un danno economico enorme e facendo venir meno l’attenzione al problema enorme dell’occupazione - ha ribadito anche ieri l’assessore comunale Angela Travagli - Abbiamo presentato alla Provincia l’importante ruolo strategico del nodo intermodale della città di Ferrara con Ravenna, del collegamento con l’autostrada, l’idrovia e soprattutto l’importanza del Polo chimico».
la provincia
La Zls «è un’opportunità che la nostra provincia deve e può cogliere» fa eco Nicola Minarelli, presidente della Provincia e sindaco di Portomaggiore, che rivela di aver lavorato assieme a Sipro , la stessa Ferrara, Bondeno, Argenta, Ostellato e l’Unione Valli e delizie, «ambiti e aree produttive del territorio coerenti con questo disegno». Il sistema territoriale intermodale ferro, gomma e acqua, che da Venezia a Ravenna, deve diventare un punto di forza del Piano territoriale di area vasta e del Piano regionale dei trasporti, insiste Minarelli. E sarà un vantaggio per tutti, regione compresa, che Ferrara ne faccia parte.
quattro comuni
Sono diversi i comini della provincia che «presentano le caratteristiche funzionali e logistiche adatte all’inserimento in una Zls, a partire dalla contiguità con il porto di Ravenna» incalza Fabrizio Pagnoni, sindaco di Copparo e referente Eni locali della Lega, che la vede come «naturale chiave di volta nel potenziamento di strategie in essere, penso all’Idrovia, e in divenire, come infrastrutture e fibra». L’idea dei sindaci di centrodestra è di far inserire nella nuova area realtà territoriali con realtà produttive interprovinciali, da Bondeno (che vanta uno scalo ferroviario dedicato alle merci) fino a Comacchio. Pier Luigi Negri, sindaco lagunare, evidenzia come il progetto coinvolta già 8 province e 18 comuni, e anche Lagosanto fa sentire la propria voce.
i sindacati
Perfino Cgil, Cisl e Uil dicono di «comprendere» le affermazioni di Fabbri quando «definisce inaccettabile privare la nostra provincia di una possibilità così importante», anche se pongono l’accento sulla «condivisione sui temi già affrontati nel “Patto per il lavoro-Focus Ferrara”, anziché evitare il confronto come avvenuto con “Ferrara Rinasce”». Bisogna mettere al centro, secondo i sindacati, «sviluppo, crescita ed equità sociale», e va sottolineato che «le buone relazioni pagano: l’interesse puntuale del comune di Ostellato e Sipro sono l’esempio da seguire», visto che già oggi S.Giovanni di Ostellato è già Zls. —
s.c.
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