Arrivano i tamponi rapidi nelle farmacie
Dal 21 dicembre a Ferrara e in Regione per studenti e famiglie. Bonaccini: «Prezioso strumento, gratuito, contro il virus»
Dopo i test sierologici arrivano i tamponi rapidi, gratuiti, da effettuare in farmacia. A Ferrara e in tutta la Regione parte infatti, dal prossimo 21 dicembre, la campagna di screening volontario, grazie all'accordo tra Regione e Associazioni di categoria delle farmacie convenzionate.
Intercettare il virus
L’obiettivo, come sottolineato ieri in Regione alla presentazione del progetto, è quello di testare sempre più persone, per intercettare il più rapidamente possibile i nuovi positivi asintomatici e spegnere sul nascere eventuali focolai, a partire da quelli in famiglia o a scuola. Non caso i destinatari sono, oltre ai farmacisti che partecipano al progetto, tutta una serie di fasce della popolazione, tra scuole e famiglia: bambini e alunni 0-18 e maggiorenni iscritti alle superiori, con rispettivi genitori, fratelli e familiari, purché conviventi, e nonni; studenti universitari assistiti in Emilia-Romagna, anche se frequentano Atenei fuori regione, e alunni dei percorsi di Istruzione e formazione professionale. E ancora: il personale scolastico dei servizi educativi 0-3 anni e degli Enti di formazione che erogano i percorsi di IeFp. Così dopo i test sierologici rapidi destinati al mondo della scuola - dal personale agli studenti, con relativi familiari - in farmacia saranno disponibili anche i test nasali per la rilevazione dell’antigene del Coronavirus, i tamponi rapidi, con esito in soli 15 minuti. L’accordo siglato con le associazioni di categoria delle farmacie pubbliche e private e sindacati prevede che l’attività vada avanti fino al 30 giugno 2021 in tutta la regione, e questa nuova indagine epidemiologica sarà rivolta potenzialmente a oltre 2 milioni di cittadini, circa un residente su due.
Dopo gli esami di ottobre
Destinatari, oltre ai farmacisti che partecipano al progetto, le fasce di cittadini dello screening avviato lo scorso 19 ottobre, il primo in Italia, che ha consentito di testare (con l’adesione di 939 farmacie il 70% in regione) già 309.000 persone, di cui soltanto lo 0,2% risultate positive al Coronavirus dopo tampone molecolare di conferma. L’invito a partecipare è valido per i cittadini che hanno assistenza sanitaria in regione, e per quelle fasce di popolazione indicate e per tutti ci sarà la possibilità di effettuare il test una volta al mese. Si tratta di «un altro, prezioso strumento, veloce e senza costi per i cittadini, per individuare i nuovi positivi asintomatici, circoscrivere e spegnere sul nascere eventuali focolai - spiegano il presidente Bonaccini e l’assessore Donini -. Non lasciamo nulla di intentato per combattere il virus e prevenirne la diffusione, a partire dai nuclei familiari e dalla scuola e ringraziamo associazioni farmacisti e organizzazioni sindacali per la grande disponibilità dimostrata». —
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