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Bonifiche Ferraresi annuncia trecento nuovi posti di lavoro

Marcello Pulidori
Bonifiche Ferraresi annuncia trecento nuovi posti di lavoro

Investimenti per 100 milioni, digitalizzazione delle aree rurali della regione Tra gli obiettivi immediati la creazione di filiere agro-industriali 100% italiane

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Trecento nuovi posti di lavoro. È l’annuncio più importante arrivato ieri da Bonifiche Ferraresi, la società per azioni, con sede a Jolanda di Savoia, leader nel settore dell’agricoltura di precisione. L’annuncio è arrivato durante la video-conferenza “Progetto crescita e comunità in Emilia–Romagna” durante la quale sono state presentate le linee generali del piano strategico pluriennale per l’Emilia-Romagna del Gruppo Bf, gruppo agro-industriale quotato in Borsa.

All’incontro erano presenti i vertici della società con l’amministratore delegato Federico Vecchioni, alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e degli assessori Colla e Mammi, e al presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, Nicola Bertinelli.



«Le regioni in cui operiamo – ha detto Vecchioni – sono molto diverse tra loro: il denominatore comune è la valorizzazione della terra, ma ognuna ha specificità agricole, industriali e sociali uniche. Per questo – ha proseguito l’amministratore delegato – intendiamo implementare un piano strategico ambizioso che rappresenti e rispetti queste specificità. La competitività, unita alla sostenibilità, sono gli aspetti che ci permettono di fare la differenza ed è ciò che guiderà anche i futuri progetti in Emilia-Romagna, al fine di rendere disponibile sul territorio regionale e nazionale un’infrastruttura strategica in termini di conoscenze e di integrazione funzionale al sistema produttivo». Nel corso dell’evento sono stati illustrati i driver principali che guideranno il Gruppo BF Spa nei prossimi anni, attraverso importanti investimenti (stimati in oltre 100 milioni di euro la cui copertura potrà provenire anche da contributi regionali, nazionali e comunitari) con un incremento dell’occupazione diretta di circa 100 unità, e di oltre 200 nell’indotto. Una novità, quest’ultima, di particolare rilievo visti soprattutto i tempi che si attraversano.



Il primo progetto è la realizzazione di un’infrastruttura digitale che permetta la digitalizzazione delle aree rurali regionali. Attività, questa, che parte dalle realtà del gruppo quali Cai, Consorzi Agrari d’Italia, Ibf Servizi e tutte le aziende agricole del gruppo con sede nella regione. Il sistema che verrà implementato dal gruppo non riguarda la posa della rete di fibra ottica, bensì la raccolta dei dati geo – spaziali, la dotazione nelle aree interessate della rete di sensori di prossimità, telecamere, creazioni delle mappe dei suoli, fondamentali per l’agricoltura di precisione. La realizzazione di un’infrastruttura digitale applicata all’agricoltura è di primaria importanza anche per il monitoraggio ambientale del territorio. E Vecchioni ha subito accettato l’invito di Bonaccini a partecipare a Big data foundation, il polo regionale dei data center meteo.



Il secondo asse di sviluppo del Piano strategico, sempre secondo Bf, riguarda la creazione di un sistema capace di accompagnare i primari player agro-industriale nazionali nella creazione di nuove filiere 100% italiane, a oggi non presenti sul mercato nazionale. La rinascita della filiera dell’arachide italiana è un esempio recente. –



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