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IL COLPO

Codigoro, assalto nella notte al distributore: divelta cassa automatica

Codigoro, assalto nella notte al distributore: divelta cassa automatica

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CODIGORO. E due. La banda della ruspa ha colpito di nuovo. La stazione di sevizio Q8 di via Pomposa a Codigoro nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 dicembre scorsi, ha subìto un altro furto come purtroppo era già verificatosi da poco più di un mese, era il 6 ottobre. Seguendo il delittuoso copione già messo in atto in precedenza, all’1,47 di notte, quattro malviventi hanno assaltato l’accertatore di banconote collegato alle pompe del carburante della stazione di servizio antistante la SP per Pomposa. Per effettuare il colpo hanno in precedenza sottratto una ruspa nella vicina azienda di materiale edile, per costruzioni e ferramenta Mapef, causando anche dei danni alla cancellata retrostante di accesso dell’azienda. Quindi, i quattro malviventi a volto scoperto, dopo avere percorso non più di 300 metri dalla piazzola dell’azienda da cui hanno prelevato il mezzo pesante, si sono portati alla stazione di servizio.

Con due successivi passaggi di ruspa, hanno divelto sia l’apparecchiatura contenente le banconote utilizzate per i rifornimenti di carburante, che l’attigua pompa di benzina. Dopo l’intera operazione, durata neppure due minuti, i malviventi dopo avere prelevato il contenitore delle banconote, si sono dileguati fuggendo a bordo di una Ford Focus di colore grigio in direzione Pomposa. Lasciando sul posto, ancora con il motore acceso, la ruspa utilizzata per l’attacco. Stavolta ai malviventi è andata bene in quanto, solo per pochi minuti non sono stati intercettati da una pattuglia dei carabinieri intervenuta tempestivamente sul posto. Ad allertare il 112, era stato un cittadino che camminando con il cane al guinzaglio, si era visto superato dalla ruspa ed insospettito per l’inconsueto orario di transito del pesante mezzo anche per il divieto di spostamenti notturni causati dalle restrizioni in vigore per l’emergenza sanitaria. Sopraggiunti sul posto, i carabinieri non hanno potuto fare altro che svegliare gli ignari titolari, la famiglia Mario Bolognesi, che da due generazioni gestisce l’area di servizio, informandoli dell’accaduto.

Così, nel buio della notte e senza il supporto di illuminazione dell’impianto, per l’assenza di corrente causata dal corto circuito conseguente l’attacco ed alla luce di torce elettriche, i carabinieri hanno quindi effettuato i primi necessari rilievi ed acquisito le immagini delle numerose telecamere installate nel perimetro dell’area di servizio. I malviventi avevano ripianificato l’azione con cura, utilizzando le stesse modalità della precedente azione ma lascia perplessi il fatto che abbiano effettuato il colpo la notte tra venerdì 11 e sabato 12 dicembre quando l’apparecchiatura era svuotata del contante la mattina del venerdì e pertanto poteva contenere un quantitativo di banconote dei prelievi carburante certamente non elevato.

Piergiorgio Felletti

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