Finge di avere il coronavirus Ma il trucco non evita il carcere
Una donna, già condannata con il marito per truffa, simula i sintomi del contagio I militari non credono allo stratagemma e la portano a fare il tampone: negativo
OSTELLATO
«Ho il Covid, non posso finire in carcere». Ma era solo una scusa, come è emerso una volta fatto il tampone: esito inequivocabilmente negativo. Non è bastato simulare sintomi del coronavirus a una 55enne di Ostellato.
La donna è finita comunque agli arresti, perché condannata in via definitiva per truffa. I carabinieri non si sono fatti impressionare dallo stratagemma, di sicuro attualissimo ma piuttosto complicato da mettere in atto con successo.
LA CONDANNA PRECEDENTE
La donna, in concorso col marito, si era resa responsabile di una truffa (del valore di 64mila euro) con circonvenzione di incapace. Al termine dei vari gradi di giudizio, i coniugi vennero ritenuti responsabili del reato ed entrambi furono condannati a pene detentive. Le due condanne hanno tuttavia seguito iter procedurali diversi, che hanno determinato una esecuzione ritardata per la donna.
La settimana scorsa, infatti, è giunto ai carabinieri di Ostellato l’ordine di cattura del marito, un uomo di 57 anni, che è stato arrestato e condotto in carcere.
LA SIMULAZIONE
La donna, consapevole dell’ormai imminente esecuzione della sua condanna, ha contattato lo stesso comando dei carabinieri, riferendo di non sentirsi bene, di avere la febbre e altri sintomi che apparentemente la facevano ritenere affetta da Covid-19, nella speranza di differire la sua carcerazione.
I militari, ricevuto l’ordine di cattura della febbricitante concittadina, dopo essersi vestiti con tute, mascherine, guanti e le protezioni previste, si sono presentati a casa della donna, l’hanno prelevata, portata in una struttura idonea dove le è stato effettuato il tampone, che è risultato negativo.
L’ARRESTO
La tappa successiva della gazzella dei carabinieri è stata il carcere femminile di Forlì, dove l’ingegnosa condannata sconterà la sua pena detentiva, stabilita dal Tribunale di Ferrara, in due anni e otto mesi di reclusione. —
F.T.
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