La piscina è una realtà I lavori sono finiti
Non c’è ancora una data di apertura del nuovo impianto Sì all’inaugurazione ma dovrà restare chiusa causa Covid
COMACCHIO
Mancano all’appello gli ultimi interventi di rifinitura, ma ormai la nuova piscina è una realtà. Dopo un iter tortuoso, tra battute d’arresto dovute al fallimento di un impresa (Saeet Impianti) e ad una vertenza legale (vinta dal Comune) e, da ultimo, il lockdown, finalmente i lavori di realizzazione della piscina comunale sono ormai terminati.
i lavori
«Mancano le rifiniture e la pavimentazione esterna, oltre ai percorsi di collegamento al parcheggio e alla viabilità stradale – interviene Andrea Malano, responsabile della sicurezza del cantiere che, insieme al fratello Aldo cura la progettazione della struttura sportiva –, ma il 95% dei lavori è fatto. Ora gli operai stanno terminando i rivestimenti negli spogliatoi. Resteranno i collaudi degli impianti e la loro messa in pressione». Ai primi di maggio i lavori, sospesi durante il lockdown per lo stop che aveva coinvolto anche il settore dell’edilizia e per l’impossibilità di reperire i materiali necessari, sono ripresi in forza di una proroga fissata al 30 novembre scorso. Tra giornate di maltempo e piccoli intoppi legati all’emergenza sanitaria, si conta di chiudere il cantiere in brevissimo tempo. «Voglio sottolineare che solo il piano interrato è in cemento armato – precisa l’ingegner Aldo Malano, fratello di Aldo, direttore dei lavori –, perché l’intero impianto natatorio è stato progettato con la cosiddetta tecnica a secco con materiali ecocompatibili, interamente smontabili e riciclabili».. Attorno all’impianto natatorio si muove una società di progetto denominata “Piscina Comacchio”, presieduta da Ivan Greghi e composta dalla Cooperativa Ciro Menotti, da Arco Costruzioni e dalla Nuova Società sportiva dilettantistica srl.
il percorso
«I lavori realizzati sono frutto di un project financing – spiega Ivan Greghi – che vede in campo una compartecipazione pubblico/privata. Ormai siamo a fine lavori, ma è prematuro parlare di una data di apertura dell’impianto. Il Covid 19 ha compromesso le previsioni iniziali, ma il nostro impegno di costruire la piscina è stato mantenuto ed è sotto gli occhi di tutti e sarà nostra cura portare tutto a termine nel minor tempo possibile».
Anche il sindaco Pierluigi Negri, che ha ereditato l’impianto natatorio dalla giunta Fabbri, senza sbilanciarsi, conferma che «è a buon punto. Ritengo che verrà inaugurata, ma resterà chiusa per le norme vigenti di contrasto all’epidemia. Ci sono altri aspetti da valutare – prosegue Negri –, che riguardano la difficoltà nell’immediato, per il gestore, di fare assunzioni di personale all’interno di una struttura che, per legge, non può aprire».
L’investimento del project financing ammonta a 3 milioni di euro, 2. 400.000 euro a carico del Comune di Comacchio e la quota restante a carico del gestore sotto forma di un contributo da 124mila euro all’anno per i 20 anni di gestione. —
KATIA ROMAGNOLI
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