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«Lo aspettavo per portalo al Centro a Portomaggiore»

g.c.

Il racconto struggente dei responsabili della coop La Pieve «Luca era terrorizzato dal Covid. Aveva iniziato a uscire da poco» 

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il cordoglio

«Ci saremmo dovuti incontrare a Consandolo verso le 6.50 e non vedendolo arrivare gli sono andato incontro con la macchina pensando che non avesse capito il luogo o che dovessi andare a prenderlo a casa e invece lungo la strada ho visto i lampeggianti delle ambulanze e mi sono fermato. Ho chiesto e mi hanno detto che era morto un ragazzo in motorino. Ho capito subito che si trattava di Luca». Inizia così il racconto di Gianfranco Azzalli argentano che segue i ragazzi della cooperativa sociale “La Pieve”.

IL DOLORE

Ieri mattina, Gianfranco era al centro di Sant’Emilia, tra Argenta e Boccaleone, assieme ad altri colleghi che stavano caricando del materiale sul camion. Il dispiacere per quanto successo ad uno dei loro ragazzi lo si leggeva negli occhi. «Dovevano incontrarci perché da qualche tempo lo accompagnavo al Centro operativo del Comune di Portomaggiore dove per tre ore lavorava. Era buono e si stava reinserendo bene, quando poi ha saputo che suonavo (Gianfranco Azzalli, clarinettista saxofonista, è leader di un’orchestra romagnola; ndr), si è instaurato un dialogo molto positivo perché a lui piaceva la musica. Lo accompagnavo poi stavo con lui e quindi ritornavamo a casa senza problemi».

il ricordo

«Luca – aggiunge Sara Lolli, de La Pieve – l’abbiamo assunto due anni fa e ad aprile avrebbe fatto i tre anni. Nel gergo della legge era un articolo 22, ovvero, una persona di categoria debole che poteva essere assunta da noi ma svolgere un incarico di pulizie/tutto fare in un’azienda che supera un tot di dipendenti come del resto Luca aveva fatto presso la Cfg di Traghetto».

«A causa del Covid – spiega Alessandro Drapperis della stessa coop sociale – era andato un po’ in crisi. Essendo un ragazzo molto sensibile, la paura di contrarre il virus lo ha portato a non dormire la notte e per questo era andato in malattia. Da qualche tempo però era ritornato e con Gianfranco aveva ripreso vitalità e serenità, con un inserimento che stava dando buoni esiti. Dispiace davvero per quanto gli è capitato». —

g.c.

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