Assalto armato in un’abitazione Individuati gli altri due banditi
I malviventi erano riusciti a fuggire la notte del colpo I carabinieri li hanno rintracciati dopo sei mesi di indagini
corporeno
Un’intera famiglia, mamma, papà e bambini piccoli, erano riusciti a scappare sul tetto della loro casa mentre i rapinatori, sorpresi a rubare, li minacciavano con una pistola. Era lo scorso mese di giugno e mentre uno dei tre componenti della banda era stato rintracciato ed arrestato quasi subito e venerdì i carabinieri di Cento sono riusciti a rintracciare denunciare anche gli altri due che risiedono a Modena e a Bentivoglio.
le indagini
Si sono dunque concluse positivamente le complesse e articolate indagini dei carabinieri di Cento sulla tentata rapina in abitazione, commessa da tre uomini, travisati ed armati di pistola, lo scorso 13 giugno in via Oratorio nella frazione Corporeno di Cento.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile quel giorno, intervennero tempestivamente, grazie all’allarme lanciato da un cittadino che ha assistito alla scena ed ha chiamato subito il 112 segnalando dei tipi sospetti e travisati. I militari arrivarono sul posto in pochissimo tempo e i tre si diedero alla fuga. Uno di loro scappò per i campi e venne raggiunto dai carabinieri che lo identificarono: si trattava di quarantenne bolognese, residente nella provincia di Modena, il quale venne arrestato per tentata rapina in concorso e il processo è già iniziato lo scorso mese di settembre.
i fatti
L’uomo assieme ai complici due complici, era entrato nelle pertinenze di una abitazione ed avevano caricato, su autocarro Iveco Daily del proprietario di casa, diversi materiali, rubati dallo stesso garage. Durante le operazioni venivano sorpresi dalla vittima che veniva minacciata con la pistola. Il tempestivo intervento dei carabinieri mise in fuga i rapinatori e uno di loro venne arrestato immediatamente dopo mentre gli altri riuscirono a scappare. Adesso con non poche difficoltà i militari sono riusciti, a distanza di alcuni mesi, a chiudere il cerchio sulla banda di criminali.
Sono stati infatti identificati e denunciati in stato di libertà anche un quarantatreenne di nazionalità albanese, regolare sul territorio nazionale, residente a Modena e un trentottenne calabrese, residente a Bentivoglio. Gli elementi raccolti dagli investigatori, partendo dalle tracce acquisite sulla scena del crimine, e numerosi altri gravi indizi raccolti nei mesi successivi hanno permesso di identificare i due complici e di essere certi della loro partecipazione alla tentata rapina. L’indagine quindi è conclusa ed ora i tre dovranno rispondere avanti al Tribunale di Ferrara del reato commesso. —
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