La Nuova Ferrara

Ferrara

autonomia alle regioni 

Campagna contro il federalismo selvaggio

Marcello Pulidori

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No al federalismo selvaggio, no alle troppe autonomie delle Regioni. E ancora, no alla «eccessiva diseguaglianza normativa che sta intaccando la stesse Regioni». E infine no al disegno di legge del ministro Boccia a favore dell’autonomia differenziata.

Stefania Soriani, Corrado Oddi e Mauro Presini, ieri mattina, hanno messo i puntini sulle i a quella che chiamano «secessione dei poveri». «Ogni governatore vuole comandare – ha detto Soriani, segretaria provinciale di Rifondazione Comunista – stiamo andando incontro a una disgregazione sociale. Questa autonomia differenziata sta causando ingiustizie a livello sociale. Se il Governo continuerà a considerare separatamente le 20 Regioni, la Carta Costituzionale non avrà più senso», conclude la leader comunista. Il concetto è trasversale e riguarda tutti i settori: sanità, ambiente, scuola, solo per citare tre capisaldi. «Devono valere le leggi nazionali e devono valere per tutti gli italiani – chiede Presini in un accorato appello – Pensiamo a chi fa il mio mestiere, l’insegnante: avanti di questo passo ci troveremo ad avere un docente con un tipo di contratto in Emilia, uno con un contratto diverso in Veneto, un altro ancora in Lombardia. E così via. È assurdo», attacca Presini. Si tratta insomma, interviene Oddi, «di diritti universali e indivisibili». Un altro dei rischi che la Soriani e colleghi intravedono è quello «della privatizzazione dei servizi, con la perdita di centralità da parte dello Stato». «Tutto ciò che è “pubblico” viene demonizzato, offeso, deriso – rincara ancora Presini – non si può proseguire di questo passo». In sostanza, è l’appello finale, «la centralità del Parlamento e una legislazione unitaria su tutto il territorio italiano». –





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