Istigazione diffamazione «Nessuna archiviazione Indagate sui Pinguini»
Nessuna archiviazione per “I pinguini estensi”, il gruppo Facebook accusato di diffamazione e di istigazione alla diffamazione per offese all’avvocato Fabio Anselmo postate sullo stesso profilo Facebook. Il giudice Carlo Negri va oltre e ordina nuove indagini sui “Pinguini”, riaprendo, di fatto, l’inchiesta che vede indagati, e per i quali era stata chiesta l’archiviazione, gli amministratori del gruppo Facebook: Sergio Tracchi, Alberto Ferretti, Raffaella Breveglieri, Stefano Mezzetti, Arianna Pocaterra Paola Romani, Paolo Pennini e Stefano Giglioli. Otto amministratori che vengono chiamati in causa dall’avvocato Anselmo assieme ai due reali autori di post ritenuti diffamatori, Massimo Girotti e Franco Mari che vengono processati a parte. Il giudice Negri si era riservato la decisione, sulla richiesta d’archiviazione e la conseguente opposizione all’archiviazione dell’avvocato Anselmo e del suo legale, Alessandra Pisa: una riserva attivata la settimana scorsa che il giudice ha sciolto in questi giorni, decidendo che la Polizia postale svolga nuove indagini, tecniche soprattutto per individuare file e immagini memorizzati nella cache o altri elementi utili all’indagine e ovviamente sequestri i dispositivi in uso agli amministratori de “I pinguini”: perché sottolinea il giudice, la rilevanza mediatica della notizia e le dichiarazioni stesse degli amministratori non è possibile affermare l’innegabile utilità del sequestro del materiale informativo da verificare. Accertamenti tecnici che dovranno essere allargati all’ascolto di nuovi testimoni, tra cui alcuni che per gli interventi critici postati erano stati estromessi dal gruppo Facebook. Perché, la tesi d’accusa dell’avvocato Anselmo e del suo legale è che all’interno del gruppo i controlli venivano fatti solo sui dissidenti (poi estromessi) mentre venivano lasciati passare i messaggi consenzienti e offensivi. Da qui la possibile contestazione di istigazione alla diffamazione –
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