La sede centro prelievi divide la Consulta «Una polemica sterile»
CASUMARO
«Quella sollevata dai cinque membri della Consulta è una polemica sterile e dannosa al paese. A chi dice no alla soluzione del punto prelievi alla Govoni SimBianca chiedo: preferite perdere definitivamente il punto prelievi o averlo, anche se in via temporanea ad 800 metri dal centro di Casumaro?». Sono la presidente della consulta di Casumaro Francesca Caldarone e il consultore Vittorio Lodi a replicare ai cinque colleghi di consulta – Paola Boschetti, Marco Angelo Mattioli, Marco Merighi, Lucia Molinari e Paola Molinari – che hanno scritto al sindaco Fabrizio Toselli per avere chiarimenti in merito all’individuazione del sito industriale oggi riqualificato dell’ex Govoni SimBianca quale nuova sede dove trasferire in via temporanea il centro prelievi del sangue.
la decisione
Sospeso da marzo a causa del Covid, il servizio ha sede nelle ex scuole/delegazione in piazza Donatore di Sangue, edificio in cui ben presto partiranno i lavori di recupero post sisma.
Immediata la replica della Caldarone e di Lodi: «La nuova e momentanea ubicazione del servizio, in attesa che partano i lavori di restauro della delegazione, è un’ipotesi presa in considerazione dall’amministrazione e dall’Asl, mai concordata con la consulta, perché tutte le nostre proposte non sono risultate idonee nel rispetto degli standard previsti per legge».
Un servizio poi, evidenzia la presidente della consulta, chiuso a marzo perché «l’Azienda Asl, in concomitanza della prima ondata Covid, ha dichiarato che non c’erano più i requisiti standard per la sicurezza contro la diffusione del virus. Spostarlo alla Govoni, a 800 metri dall’attuale sede, è una soluzione temporanea che l’amministrazione comunale ha concordato solo dopo l’avallo dell’Asl. Una soluzione concordata, solo dopo diversi sopralluoghi svolti nelle varie soluzioni proposte dall’Asl, che le ha ritenute non idonee».
l’appello
La Caldarone e Lodi entrano poi nel merito: «Quella sollevata dai cinque, è una polemica sterile, fomentata da qualcuno che non ha a cuore il bene comune di Casumaro e dei casumaresi. E poi, a chi giova? Se anche la soluzione non piace, i cinque consultori preferiscono forse che Casumaro perda definitivamente il servizio, perché questo è il rischio reale, dopo che è stato sospeso in centro a Casumaro? Come lo spiegheranno ai casumaresi? Piuttosto che perderlo, non è forse meglio avere un servizio in via momentanea alla Govoni SimBianca, anche se ad 800 metri dal centro?». —
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