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Lacrime per Dolcetti «Una persona buona e benvoluta da tutti»

G.C.
Lacrime per Dolcetti «Una persona buona e benvoluta da tutti»

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OSPITAL MONACALE

Increduli. Gli amici non vogliono credere a questa notizia drammatica, non vogliono credere alla morte di Luca Dolcetti, a 37 anni. Luca, originario di Portomaggiore, era da tempo residente a Ospital Monacale, in via Zenzalino 173. L’altro giorno il dramma: mentre stava andando al lavoro lo schianto sulla strada. E purtroppo la morte, vani tutti i tentativi di rianimarlo. Per accertare eventuali responsabilità è al lavoro la Polstrada di Argenta, gli stessi agenti che hanno effettuato accurati rilievi anche sui pezzi del motorino sparsi un po’ ovunque compresa la distanza del casco, dello zainetto e delle scarpe. La scomparsa di questo giovane che da circa tre anni lavorava per conto della cooperativa La Pieve, di Argenta, si è sparsa in un battibaleno tra amici e conoscenti. Alessia Gnaccarini, presidente della Rappresentanza di partecipazione civile (Rpc) di Ospital Monacale, racconta che «il mio ricordo di Dolfio (così era soprannominato Luca Dolcetti; ndr) va indietro di diversi anni fa, quando cioé andavo da mia nonna nella borgata “I Cortili” di Codifiume dove lui ha abitato con la mamma e lo vedevo. Quando lavorava per la Cfg di Traghetto, veniva nel nostro negozio e ci si salutava. Era un ragazzo buono e di recente lo vedevo in compagnia con un’altra persona e così mi son detta che non era rimasto solo».

Francesco Gnaccarini ha un episodio da raccontare; «Lavorando ad Alberino e lui a Traghetto, gli ho detto più volte che se avesse voluto un passaggio l’avrei caricato e riportato indietro soprattutto d’inverno. Lui invece non voleva disturbare, mi ha chiesto il numero di cellulare perché, qualora fosse rimasto a piedi con il “Ciao”, mi avrebbe chiamato per portarlo a riparare: guarda caso è successo. Mi ha chiamato, ho caricato il Ciao e siamo andati in officina e mi ha tanto ringraziato. Era una brava persona, purtroppo sfortunata nella vita». —

G.C.

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