Mobilità slow e turismo: una pista ciclabile per l’Alto Ferrarese
Accordo già fatto fra Terre del Reno e Poggio Renatico. Primo passo il collegamento tra Mirabello e Sant’Agostino
SANT’AGOSTINO. Lo studio di fattibilità per il progetto di una pista ciclabile che colleghi tutto l’Alto Ferrarese prenderà presto il via. L’accordo stipulato tra il Comune di Terre del Reno e quello di Poggio Renatico è il primo passo che porterà allo sviluppo del progetto per la valorizzazione del paesaggio dei Comuni dell’Alto Ferrarese, sia dal punto di vista economico che da quello sociale.
COMUNE CAPOFILA
Il Comune capofila sarà Terre del Reno, che assumerà il coordinamento dei Comuni, individuando gli interventi durante le diverse fasi: il reperimento delle risorse necessarie alla copertura dell’affidamento e l’individuazione dell’operatore economico a cui affidare l’esecuzione dello studio di fattibilità per una infrastruttura lenta di paesaggio per i Comuni dell’Alto Ferrarese. Obiettivo dell’accordo è la valorizzazione del paesaggio per la ripartenza sociale ed economica del territorio con una ciclovia che collegherà l’Alto Ferrarese e si inserirà in una più ampia rete di ciclabili nazionali. La finalità da perseguire è provvedere alle procedure di affidamento della progettazione attraverso uno studio di fattibilità per la mobilità sostenibile, finalizzata anche alla risposta a bandi regionali, nazionali ed europei.
L’INTERVENTO
L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio disegno a scala provinciale, che, grazie alla sottoscrizione del Piano Organico da parte degli ex comuni di Mirabello e Sant’Agostino in seguito al sisma del 2012, si poneva l’obiettivo di creare una rete ciclo-pedonale per unire tre centri di maggior importanza sul territorio comunale.
IL PIANO
Il progetto della ciclabile che collega Mirabello a Sant’Agostino può rappresentare il cardine degli interventi previsti dal Piano Organico, con il fine ultimo di creare una nuova direttrice di viabilità lenta che possa unire i centri abitati di Terre del Reno, collegandoli alla rete provinciale di ciclabili e alla dorsale ciclabile nazionale (Vento), in corso di realizzazione tra Torino e Venezia. La logica del progetto si inserisce nella più ampia visione di Metropoli di Paesaggio: una politica territoriale per ridisegnare il sistema di collegamenti terra-acqua del Ferrarese. —
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