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Cocomaro, classe isolata «Impossibile distanziarsi»

F.T.
Cocomaro, classe isolata «Impossibile distanziarsi»

Misura imposta alle elementari nonostante il recente alleggerimento delle norme L’Asl: «La scuola non ha rassicurato circa l’applicazione delle regole di sicurezza»

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C’è un altra classe che si trova in isolamento precauzionale, con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza di un vero e proprio focolaio, dopo che un caso di contagio ha riguardato un membro del personale docente.

Il caso questa volta coinvolge la scuola elementare di Cocomaro di Cona, dove una sezione è stata collocata in quarantena, ciò perché a risultare positivo al Covid è stato un maestro. La misura è stata disposta dal dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl provinciale, come prevede il protocollo. Norme che però da pochi giorni sono state ritoccate, allentando di fatto le quarantene “collettive”.

Ma allora perché a Cocomaro è stato imposto ai bambini il tutti a casa? «Premetto che ogni caso è diverso dall’altro – risponde Giuseppe Cosenza, responsabile del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl – e che la norma è cambiata solo in parte. Siamo sottoposti a forti pressioni, e non univoche, da parte delle famiglie e così non è semplice prendere una decisione che soddisfi e tranquillizzi tutti».

il cambiamento della formula

Secondo la nota congiunta scuola-sanità firmata dalla dirigente regionale della Direzione Salute Kyriakoula Petropulacos e dal direttore generale dell’Ufficio scolastico dell’Emilia Romagna, Stefano Versari, l’isolamento deve essere disposto solo per coloro che hanno avuto contatti stretti con la persona contagiata, circostanza che dovrà essere valutata considerando fattori chiave: il rispetto della distanza interpersonale, lo svolgimento dell’attività didattica non in condivisione con altre classi, l’uso o della mascherina, l’organizzazione degli ingressi e delle uscite, il rispetto delle indicazioni per la sanificazione delle aule e la presenza di dispositivi per igienizzare le mani. Quindi la sola presenza in classe di un caso positivo non implica, di default, un “contratto stretto” per gli alunni o il personale presente.

LA DICHIARAZIONE DELLA SCUOLA

La procedura è stata seguita nel caso di Cocomaro di Cona. «Abbiamo invitato la scuola – spiega Cosenza – a fornire una dichiarazione circa la possibilità effettiva di garantire l’uso della mascherina, del distanziamento e delle altre misure. Non ci è stata fornita un’assunzione di responsabilità di questo genere, e in fondo è comprensibile, trattandosi di elementari, con bimbi molto piccoli».

A questo punto l’Asl ha fatto scattare la quarantena per una sola classe delle cinque ospitate nel plesso. «Una misura che vale per due o tre giorni, in attesa del tampone – sottolinea Cosenza –. Agiamo sempre a tutela della salute pubblica, con l’obiettivo di evitare la nascita di un focolaio, che al momento potrebbe sere “silente”». —

F.T.

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