Idee contro la crisi Menegatti di Ro cresce e assume: servono alleanze
Dalla sola vendita veicoli industriali nel 2021 sarà officina «Subito 5 addetti e in tre anni contiamo di arrivare a 15»
Una volta la provincia di Ferrara si caratterizzava per due importanti aziende nel campo delle macchine agricole, Ferri di Tamara e Sandri di Ro. Due colossi conosciuti in tutta Europa. Poi, purtroppo, la seconda ha cessato l’attività e l’importante stabilimento situato poco prima del ponte sul Po in direzione Polesella, è andato all’asta. Ad acquistarlo la famiglia Menegatti, roesi doc, con una storica attività di ferramenta aperta da Andrea Menegatti e il progetto di espansione voluto invece dal figlio Luca, prima con la vendita di furgoni e veicoli per il lavoro , ma con un’idea ben più ambiziosa che partirà a breve, nel 2021, e che comporterà l’assunzione di dipendenti.
Insomma, in un periodo tutt’altro che roseo per l’economia italiana (e ferrarese in particolare), la voglia di crescere mostrata dalla famiglia Menegatti dà una bella carica positiva. Merito della voglia di mettersi in gioco, ma anche delle collaborazioni avviate, fondamentali per poter essere competitivi in un mercato che premia generalmente solo i colossi del settore. «Il progetto è partito nel 2018 - racconta Luca Menegatti -, ma su un prototipo che avevo già pensato nel 2011. La nuova attività era abbinata inizialmente alla ferramenta, puntando soprattutto sull’allestimento di veicoli per il lavoro, specializzazione non particolarmente diffusa. Così, dopo aver interrotto tale attività in ferramenta, nel 2015 abbiamo acquistato il capannone con l’idea di proseguire lì il discorso interrotto. E, quando nel 2018 sono tornato dagli studi alla Bocconi di Milano, ho intrapreso la nuova attività in quella sede, partendo dalla vendita di veicoli commerciali e industriali».
Come detto, fondamentali le collaborazioni: «Prima di tutto l’Autovic di Rovigo, nostro partner nel primo progetto avviato già dal 2019 e stiamo proseguendo. Da gennaio partiremo con la grande novità, frutto dell’accordo con la Ormet di Treviso, azienda da 220 dipendenti, un colosso nel settore dell’allestimento mezzi da lavoro».
Attualmente alla Menegatti lavorano in due, lo stesso Luca si occupa della vendita e un’altra persona cura la consegna dei mezzi. «Ma con le nuove attività nel 2021 saremo officina meccanica e carrozzeria, occupandoci di veicoli industriali, autocarri e gru, anche per la parte oleodinamica. In tutto arriveranno cinque nuove persone: una per amministrazione e magazzino, tre in officina ed una in carrozzeria. Ma contiamo in un triennio di salire a quindici persone assunte».
Inevitabilmente, il discorso va a finire sull’emergenza sanitaria in corso e le conseguenze economiche: «Sicuramente ne abbiamo risentito anche noi. Nel primo anno a regime, il 2019, abbiamo avuto numeri ben più importanti. Quest’anno siamo rimasti chiusi in pratica due mesi con conseguente calo nelle vendite e con un fatturato al limite. D’altronde, chi fatica a lavorare, ci pensa due volte prima di fare un investimento. Ma sono positivo, noi crediamo in questo progetto e possiamo contare su un mercato ampio, in particolare i nostri clienti arrivano dal Veneto, ma i contatti sono con tutto il Nord Italia e abbiamo effettuato delle vendite anche all’estero. La nostra - conclude Menegatti - rimane una posizione strategica, se poi dovesse andare in porto il progetto di rilancio dell’ex Bbs a Ruina...». —
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