La Cgil a “Bonifiche” «Bene gli annunci ma ora servono i fatti»
La Flai Cgil “chiama” Bonifiche Ferraresi.
Le ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato della spa Federico Vecchioni hanno stimolato il sindacato a prendere posizione su alcuni importanti temi, primo fra tutti quello degli annunciati 300 nuovi posti di lavoro. «Esortiamo Bf – scrive la Flai Cgil – ad aprire un tavolo di trattativa convinti che tali processi di crescita, alla pari di quelli enunciati, dovranno essere sostenuti da buone relazioni tra le parti sociali attraverso l’estensione della contrattazione di secondo livello, che deve assumere un ruolo strategico».
Un invito a porre l’accento anche sulle questioni più strettamente economiche che riguardano i lavoratori. Un invito esplicito, quello del sindacato, rivolto ai vertici di Bonifiche Ferraresi e alle tematiche sollevate dallo stesso amministratore delegato della società: «Invitiamo Vecchioni – scrive difatti la Flai Cgil – a discutere assieme dei tanti temi importanti che sono sul tavolo, a partire proprio da quella responsabilità sociale che un’azienda come Bonifiche Ferraresi ha per il territorio, iniziando a dare risposte concrete alle domande che i sindacati da tempo pongono; vorremmo capire se l’azienda intende mantenere il frutteto anche per il futuro, poiché nonostante non sia il fulcro delle strategie aziendali, garantisce parecchia occupazione, considerato che i lavoratori sono preoccupati per il loro futuro aziendale. Auspichiamo – dice la Flai – visti gli innumerevoli comunicati in cui si enunciavano importanti accordi commerciali, come quello con Noberasco, ma soprattutto quello del 20 settembre dove si rendeva noto un utile netto per il Gruppo Bf di 1,8 milioni di euro, di poterci sedere al tavolo – si chiude la nota della Flai Cgil – a confrontarci per finalizzare un buon contratto di secondo livello con un premio per i dipendenti». —
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