La Nuova Ferrara

Ferrara

Tre nuovi lutti a Ferrara e Tresignana

Tre nuovi lutti a Ferrara e Tresignana

Crescono gli attualmente contagiati, 4.333, con percentuale di positività dei tamponi del 25%. Cento piange l’ex operaia

3 MINUTI DI LETTURA





Ancora tre decessi e 120 nuovi positivi nel Ferrarese: resta pesante il bilancio giornaliero del Covid. I tre nuovi decessi sono avvenuti all’ospedale di Cona, due, e alla clinica Quisisana di Ferrara: quest’ultimo deriva dal focolaio Covid acceso una decina di giorni fa, che portò a positivizzarsi diversi pazienti, due medici e otto tra infermieri e oss. È rimasta ricoverata alla Quisisana, nel rispetto delle misure di sicurezza specificano nella clinica, anche la signora 81enne di Ferrara aggravatasi e deceduta domenica; in struttura peraltro si sottolinea che la signora non mostrava una sintomatologia specifica da Covid. Risalgono a sabato scorso, invece, i decessi di una 80enne di Tresignana e di un 89enne di Ferrara, all’ospedale di Cona.

positivi e ricoveri

La situazione degli ospedali Covid non è cambiata di molto, nelle ultime ore, in quanto sono stati ricoverati due pazienti contagiati(a Cona), senza dimissioni. Al Sant’Anna i posti in Terapia intensiva sono occupati per metà, mentre al Delta siamo praticamente al 100% per quanto riguarda i letti riservati ai malati gravi. Diverso il quadro dei reparti Covid, che sono saturi a Cona e invece hanno ancora una buona riserva al Delta e a Cento.

Continua la crescita degli attualmente positivi in provincia, che sono saliti a 4.333 per effetto di 120 nuovi positivi e 49 guariti. Molto alta la percentuale dei positivi sui tamponi totali, il 25,2% contro il 15% (comunque non basso) a livello regionale. Sono 370 le persone finite in isolamento domiciliare, mentre hanno concluso la sorveglianza in 227.

PENSIONATO CAVALIERI

A proposito del contagio alla Quisisana, venerdì è morta all’età di 79 anni Liberata Papaleo, originaria della Calabria ma da decenni residente in provincia di Bologna, da alcuni anni ospite del Pensionato Cavalieri Gallerani di Cento. «Si precisa che la signora deceduta l’11 dicembre era stata ricoverata a Cento e, sottoposta a tampone, è risultata negativa al coronavirus. È poi stata trasferita in una clinica a Ferrara e ha contratto il virus che l’ha portata al decesso. Il Pensionato Cavalieri Gallerani Onlus di Cento, a tutt’oggi, non ha registrato casi di contagio Covid all’interno della struttura». È la nota inviata dalla direzione della residenza centese.

lutto per l’ex operaia

La 79enne dopo gli anni della gioventù in Calabria, è salita al Nord, lavorando come operaia prima in Germania, poi nel Bolognese, dove ha vissuto fino alla scorsa estate. Separata da molti anni, «ha lavorato anche dopo la pensione - racconta il nipote -, si è sempre data molto da fare». Residente negli ultimi anni a Zola Predosa, la scorsa estate per un problema di salute è andata al Pensionato Cavalieri Gallerani di Cento. «Abbiamo scelto Cento perché è dove viviamo tutti noi suoi parenti». Nella città del Guercino, infatti, si è trasferita l’unica figlia, che ha sposato un centese, relazione da cui è nato il nipote.

Alla fine del mese di novembre c’è stato un ulteriore aggravamento della salute, ma senza i sintomi del Covid. Da qui il trasferimento prima a Cento, poi alla Quisisana e una volta emersa la positività al Covid il ritorno al Santissima Annunziata, dove è deceduta venerdì scorso.

Già fissati i funerali, che saranno celebrati a Cento in forma privata, poi l’ultimo viaggio al cimitero di Zola Predosa. Oltre alla figlia, al genero, lascia le sorelle ed alcuni nipoti, oltre a parenti che vivono ancora in Calabria. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google