Zona logistica semplificata unisce tutti tranne Mantovani
Votato documento per l’inserimento delle aree ferraresi, contrario solo M5s Scintille tra Baraldi e l’assessore Coletti sulla graduatoria degli alloggi Erp
Se l’ordine del giorno di Pd, Ac e Gam per modificare il nuovo Codice della crisi d’impresa a favore degli imprenditori è stato ritirato «per predisporre – diceva Francesco Colaiacovo (Pd) – un documento comune» , vista anche la pronta risoluzione della maggioranza («concordiamo negli intenti ma non nelle premesse – diceva Diletta D’Andrea (FI) – non è vero che il Governo ha attivato un enorme quantitativo di risorse per le attività, piuttosto ci sono i 2 milioni messi in campo dal Comune»), l’odg per inserire nella Zona logistica semplificata anche aree produttive ferraresi è stato subito votato ieri, quasi all’unanimità, dal Consiglio comunale. A esprimere perplessità è stato Tommaso Mantovani (M5s) che suggeriva di considerare anche «gli effetti collaterali» dell’operazione: «ancora mille ettari a disposizione per la Zls? Temo una colata di cemento e non è questo il progresso».
Roberta Fusari (Ac) si chiedeva perché invece Ferrara non fosse già inserita, «quali sono i rapporti con la Regione e qual è il modello di sviluppo che stiamo portando avanti?»; «in questi mesi abbiamo scontato l’assenza del vertice politico della Provincia, ma c’è una interlocuzione virtuosa», la replica dell’assessore Matteo Fornasini, seguita da quella della collega Angela Travagli che, rispondendo sempre a Fusari, annunciava la recentissima adesione di Ferrara al Patto per il lavoro e per il clima. Ma i toni ieri si sono scaldati sulla trentaduesima graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi Erp, l’uscita è stata posticipata al 4 gennaio e come la 33ª, non vedrà l’applicazione di punteggi negativi per morosità nei confronti del Comune: «oggi è giusto perché c’è l’emergenza, come l’istituzione del Tavolo con i sindacati – è stata la sottolineatura di Ilaria Baraldi (Pd) – suggeriamo che l’emergenza non si usi come scusa per rimediare a disattenzioni dettate da una certa ideologia» ; aspetti «strumentalizzati in modo improprio e disonesto», rispondeva l’assessore Cristina Coletti.
E in tema cultura e turismo sono state approvate le casistiche di esenzioni e agevolazioni per la fruizione dei musei, con l’impegno dell’assessore Marco Gulinelli, anche in risposta alle richieste di Anna Chiappini (Pd), a garantire ingressi gratuiti alle persone con disabilità superiore al 74%, anziché al 100%; e per le guide turistiche con partita Iva è pronto un nuovo pacchetto di aiuti, diceva Fornasini in risposta al question time di Fusari. Ieri è stato anche il primo Consiglio, per il 2020, del consigliere Mauro Vignolo (Pd) in sostituzione di Girolamo Calò. —
Giovanna Corrieri
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