Arriva in consiglio il caso delle Poste a scartamento ridotto
GAMBULAGA. Il consigliere di opposizione Roberto Badolato si fa portavoce della protesta dei residenti di Gambulaga, arrabbiati dalla scorsa estate per il taglio dei giorni di apertura (da 5 a 3) dell’ufficio postale di Gambulaga.
«Ho incontrato i cittadini e mi faccio portavoce del loro disagio. Residenti - spiega Badolato - che da più mesi, attraverso una petizione, hanno richiesto il ripristino degli orari di aperture dell’ufficio, passato da cinque a tre giorni per scelta di Poste Italiane dopo il lockdown».
Una novità che avrebbe dovuto cessare a «settembre ma ad oggi nulla è cambiato, con l’unico impegno di un monitoraggio per valutare l’evolversi della situazione espresso dall’azienda, che però nulla modifica nella realtà dei i fatti, col risultato di vedere costrette le persone - nella maggior parte dei casi anziani -, a lunghe e interminabili file per accedere all’ufficio, senza alcun riparo. Una situazione di disagio insostenibile anche in considerazione del freddo di questi giorni».
Tenuto conto che «le soluzioni alternative (l’utilizzo delle procedure on line) alla riduzione di orari evidenziate da Poste Italiane non sono il massimo, specialmente per le persone anziane o per chi è sprovvisto delle necessarie dotazioni informatiche», Badolato interpella il sindaco Nicola Minarelli per sapere se siano arrivate comunicazioni circa un possibile ripristino degli orari di apertura dell’ufficio di Gambulaga.
Inoltre il consigliere d’opposizione chiede se il sindaco non ritiene opportuno attivarsi per chiedere almeno l’aumento di personale, accelerando le operazioni degli sportelli e « accorciando cosi i tempi di attesa». —
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