Case popolari vuote perché da sistemare «Bisogna intervenire»
Fuschini (Sinistra civica): «Le famiglie ne hanno bisogno» Appello ad Acer e Comune per cercare delle soluzioni
ostellato. «Case popolari o case vuote? ». Inizia con questa domanda ad Acer e al Comune la provocazione di Daniela Fuschini, Sinistra civica Ostellato.
il punto
«Abbiamo letto con interesse che quest’anno Acer Ferrara festeggerà il proprio centenario con alcune iniziative che tratteranno delle politiche abitative pubbliche a livello cittadino e provinciale – va avanti la Fuschini –. Il direttore Carrara ed il presidente Palombo hanno illustrato il lavoro svolto negli ultimi due anni con un investimento di oltre 38 milioni di euro tra nuovi investimenti e manutenzione Notiamo, però che nei Comuni della Provincia sono tanti gli alloggi vuoti e non riassegnati perché necessitano di manutenzione straordinaria».
Un esempio per tutti: «Nella sola frazione di Rovereto nel Comune di Ostellato vi sono 2 appartamenti vuoti di cui uno da 8 anni ed uno da 4. È vero che la lista d’attesa di questo comune a novembre 2020 è di solo 6 famiglie ma se fossero stati svolti gli interventi di manutenzione necessari due di quelle famiglie avrebbero trovato sistemazione»
Secondo la Fuschini «negli ultimi anni tutte le amministrazioni, sia di centro destra che di centro sinistra, hanno modificato i loro regolamenti con lo scopo, anche, di ridurre le possibilità alle famiglie straniere ed ai nuovi poveri (single, precari, ecc.) di accedere all’edilizia pubblica; in sostanza non volendo dare maggiore impulso all’edilizia pubblica si restringono i criteri di accesso».
la richiesta
Questo dato «è stato messo in evidenza anche dal sindacato degli inquilini Sunia - conclude la Fuschini -, che ha sottolineato “il disagio abitativo esploso in maniera definitiva con il Coronavirus” e che ha portato alla ribalda il problema dell’insolvenza dovuta alla precarietà economica nella quale versano tante famiglie sia italiane che straniere e che non può essere risolto con la contrazione dei criteri per l’assegnazione ma con il recupero di tutti quegli alloggi di edilizia pubblica lasciati vuoti per mancanza di manutenzione».
Infine, «questa è sicuramente una “visione” ma, oltre che dare case a coloro che ne hanno bisogno, con queste scelte politiche si rivitalizzerebbero tante nostre frazioni destinate, purtroppo, all’abbandono». —
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