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Bollette non dovute Il fornitore di elettricità rifonde il Comune

Bollette non dovute Il fornitore di elettricità rifonde il Comune

Restituiti al municipio 97mila euro dalla società Gala Il rimborso arriva prima dell’udienza in Appello

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BONDENO. Colpo di scena nella vicenda che vede il Comune di Bondeno “in trincea”, sulla questione che vede coinvolte Banca Sistema e la vecchia società fornitrice di energia elettrica per il Comune, Gala Spa.

Proprio alla vigilia della discussione del bilancio, infatti, il Comune si è trovato a dover inserire una delibera imprevista, la quale certifica l’entrata di 97mila e 229 euro, che proprio Gala Spa ha pagato al municipio a seguito, probabilmente, delle diffide ricevute nell’ultimo periodo.

braccio di ferro

Il braccio di ferro che sta riguardando il municipio, in ogni caso, accomuna numerosi enti locali sparsi per il Paese. Il sindaco era stato autorizzato da una delibera ad avvalersi degli strumenti necessari per la difesa degli interessi dell’ente: «Siamo fiduciosi che la vicenda possa risolversi positivamente – dice il sindaco Saletti – e siamo intenzionati a fare valere le nostre ragioni, nella convinzione di avere argomenti adeguati».

IN APPELLO

Il Comune ha organizzato la propria difesa in vista dell’udienza davanti alla Corte d’Appello di Bologna, dopo che la sentenza numero 518 del 28 settembre scorso del Tribunale di Ferrara condannò l’ente locale al pagamento di circa 95mila e 541 euro, oltre ad interessi di mora e spese legali (quantificate in 3mila e 800 euro) a beneficio di Banca Sistema. Il Comune di Bondeno ha contestato vivacemente l’assenza di Gala Spa durante il giudizio di primo grado e, per questo motivo, aveva tutte le intenzioni di promuovere una causa nei confronti della società, «per le somme – secondo l’ente – indebitamente incassate da quest’ultima».

DIETROFRONT

Nello scorse settimane Gala ha inviato una mail certificata agli avvocati del Comune, in cui «riconosce di avere ricevuto somme indebitamente, per circa 96mila». Al tempo stesso, però, è stato inviato «altro elenco di fatture relative a corrispettivi di forniture a suo dire non pagate per l’importo di 30mila e 740 euro». A seguito delle diffide, ora Gala Spa ha pagato al municipio oltre 97mila euro, inaugurando di fatto una nuova fase – decisamente più conciliante – nella lunga vicenda cominciata ormai tanti anni fa. —

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