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Ferrara, siglato il protocollo "Zeus" contro lo stalking

Ferrara, siglato il protocollo "Zeus" contro lo stalking

Sottoscrizione tra la Questura estense e Centro Ascolto per Uomini Maltrattanti

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FERRARA. Dopo Milano, Cagliari e Mantova anche la Questura di Ferrara ha siglato questa mattina, con il Cam- Centro Ascolto per Uomini Maltrattanti, il 'Protocollo Zeus' per la gestione dei casi di ammonimento e contro l'emergenza stalking, a difesa delle donne. La firma tra il Questore, Cesare Capocasa e il presidente del Cam Ferrara, Michele Poli permetterà di portare avanti il progetto sul territorio estense e potenziarlo, visto che nel 2020 non ancora terminato, sono stati 36 gli uomini entrati nel percorso rieducativo del Cam di Ferrara, che diventano in totale 56 con quelli già presenti nel Centro. Tra questi anche detenuti ai quali è consentito uscire dal carcere soltanto per seguire i corsi di recupero del Cam. Quella ferrarese è una firma importante, per un progetto iniziato come una sperimentazione e che ora fa scuola: a Milano, dove è stato adottato per la prima volta, il Protocollo Zeus, si è registrata una bassissima recidiva: solo il 6,7% degli ammoniti hanno reiterato comportamenti violenti. E la fotografia a Ferrara è emblematica: la Questura cittadina ha emesso 28 ammonimenti per violenza domestica e 14 per il reato di stalking. Il progetto "Zeus", osserva il Questore di Ferrara «è uno strumento eccezionale che consente di affrontare le problematiche della violenza di genere anche occupandosi dell'autore del reato. È una importante risorsa di prevenzione finalizzata a rendere gli autori consapevoli del disvalore giuridico e sociale delle loro condotte, che possono comportare conseguenze molto gravi per le vittime. Perchè - conclude - è sempre più una questione di civiltà serve un cambiamento culturale epocale».

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