La banda delle truffe ancora a Baura e Ponte Ma i colpi sfumano
Da settimane battono le zone tra Pontelagoscuro, Baura, Boara e Malborghetto: i punti dove hanno tentato o realizzato truffe ad anziani solo in casa. Ed è una stessa banda, senza scrupoli che deruba gli anziani con i trucchi che conosciamo, dai falsi addetti alle porte ai falsi parenti in difficoltà assistiti da altrettanti falsi avvocati.
Gli ultimi colpi a Baura e Pontelagoscuro nei giorni scorsi ai danni di anziani 80enni. E in azione, nel caso di Baura, un ragazzo sui 25/30 anni – figura ormai ricorrente in tutti i colpi – che si è presentato al portone della anziana come un addetto dell’acquedotto, chiedendo di poter controllare l’acqua avvelenata: il solito trucco per entrare in casa e poi, carpendo la fiducia dell’anziano (anziana) di turno, raggirarlo convincendolo di isolare i preziosi dall’acqua, preziosi e soldi che finiscono nelle tasche dei truffatori di turno.
Questa volta la signora 80enne ha fiutato il raggiro ed ha allontanato il ragazzo 25enne e poi la stessa anziana ha segnalato il fatto alla Polizia. Da Baura a Pontelagoscuro, altra truffa o meglio un tentativo, ad un’altra anziana. Che ha segnalato sempre alla Polizia di aver subito il tentativo di truffa con il trucco delle telefonate false: l’anziana ha ricevuto la chiamata da parte un uomo che chiedeva denaro per il nipote dell’anziana, perché rimasto coinvolto in un incidente e aveva bisogno subito di contanti: l’anziana, insospettita, chiamava la figlia e scopriva il tentativo di truffa. Purtroppo non così era successo nei casi di Malborghetto e Boara, dove invece i truffatori di turno sono riusciti a derubare due anziane.
E dopo le truffe, ecco le indagini e soprattutto l’allerta. Da parte della Polizia. E non a caso in queste settimane è stato lo stesso Poliziotto di quartiere a svolgere il ruolo di informare il più possibile le persone nelle fasce più deboli, cittadini anziani contattati direttamente coi trucchi per telefono e anche per strada come avviene altrettanto spesso, purtroppo.
La Polizia (come tutte le forse dell’ordine) da tempo si sta muovendo con campagne e opuscoli diffusi nei luoghi frequentati dagli anziani soprattutto incontri in città: ma soprattutto anche l’appello a denunciare: «perché – dicono dalla Polizia – spesso il miglior complice dei truffatori è la vergogna delle vittime». –
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