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Non era prostituzione Assolti i tre titolari del locale “Blue Night”

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VACCOLINO. Sono stati tutti assolti Alberisio Ferroni, Lionela Dobre e Matteo Bertarelli, i tre gestori del locale notturno “Blue Night” di Vaccolino andati a processo con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Ieri in tribunale a Ferrara c’è stata la sentenza del giudice collegiale che ha sconfessato la richiesta di pena formulata dal pubblico ministero Andrea Maggioni: cinque anni di reclusione per ciascuno dei tre imputati. «Abbiamo cercato di far capire nel corso del dibattimento – ha commentato dopo la sentenza il loro avvocato, Paolo Cristofori – che il “Blue Night” era uno dei tanti locali dove si fa intrattenimento dei clienti, attività che, se fatta nei giusti limiti, non comporta necessariamente prostituzione. Il collegio ha recepito la nostra tesi, siamo soddisfatti».

Le indagini presero le mosse da un evento tragico, l’incidente accaduto il 18 marzo 2014 sul Ponte Trapella a Massenzatica, in cui morirono quattro giovani, tra i quali una ragazza romena che lavorava al “Blue Night”. Il dramma spinse una delle giovani intrattenitrici del club, sconvolta dalla perdita dell’amica, a confidarsi con i carabinieri, raccontando loro dei rapporti tra le ragazze e i clienti. Intercettazioni telefoniche del 2016 appurarono che le giovani lavoravano come ballerine, ma anche che era presente un tariffario per i clienti, i quali potevano passare con loro l’intera notte. Ma nel corso del processo alcuni testimoni hanno negato di aver mai pagato per avere del sesso. Un punto a favore della difesa, che incassa le assoluzioni. —

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