Bondeno punta decisa alla Zls Tutti d’accordo in consiglio
Documento corale finalizzato alla creazione di aree per l’espansione industriale Saletti: «Si può contare su un collegamento ferroviario verso il porto di Ravenna»
BONDENO. Bondeno entra con un’azione corale nell’avventura della Zona logistica semplificata, dopo un voto unanime arrivato in consiglio comunale sull’ordine del giorno che è stato presentato in maniera condivisa da tutti i gruppi consiliari.
È stato il sindaco Simone Saletti, in apertura, ad illustrare le motivazioni che hanno portato alla decisione di proporre Bondeno tra i comuni che potranno disporre di queste aree di espansione industriale, «per creare le condizioni – ha spiegato il primo cittadino – per le aziende che si vorranno insediare sul nostro territorio di poter contare sui vantaggi di un collegamento ferroviario (che verrà elettrificato) verso il porto di Ravenna. Già dal vecchio Psc ci sono 55 ettari di zona di espansione industriale previsti, più altri ettari privati, ma la Zls porterà ad agevolazioni anche di carattere fiscale».
Davide Verri (civica) ha portato all’attenzione della capigruppo l’idea di condividere con gli imprenditori l’iniziativa, e lo stesso è avvenuto con il direttore di Fer. «Il quale conviene – a giudizio del sindaco –, vista la difficoltà di un’ulteriore espansione dell’interporto di Bologna, nel vedere Bondeno come un’area sulla quale contare. L’iniziativa potrebbe portare nuova linfa all’economia del territorio».
incentivi da assicurare
Fabio Bergamini, consigliere regionale e comunale della Lega, parla delle «opportunità che si potranno cogliere se la Regione otterrà l’autonomia amministrativa. La proposta bipartisan certamente aiuterà, ma sarà fondamentale che l’amministrazione metta ulteriori risorse e incentivi per le imprese».
Tommaso Corradi (Bondeno in testa) illustra alcune linee dell’ordine del giorno: «Come firmatario condivido i contenuti dell’ordine del giorno e credo che questa possa essere una grande occasione per Bondeno, soprattutto perché nel Prit (il Piano regionale per le opere infrastrutturali; ndr), in vari punti si menzionano il nostro comune e la linea Poggio Rusco-Ferrara. Quest’ultima come strada per arrivare al porto di Ravenna. Disponiamo di uno scalo privato e uno pubblico, vi sono dunque moltissime possibilità per poter rientrare nel quadro delle Zls, agganciando una futura ripresa economica».
Verri ricorda, tuttavia, come il progetto poggi su elementi infrastrutturali che «non sempre hanno funzionato bene, come lo scalo merci pubblico, che è stato lungamente occupato da vecchi locomotori. Sarebbe opportuno capire dove si troverà la nuova area industriale, in modo da poterla inserire in un nuovo piano regolatore».
65 ettari già disponibili
«I comuni faranno la loro parte con incentivi e altri strumenti – risponde l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – mentre l’area prevista è di 110 ettari, dei quali 65 già disponibili nell’area fra Crociale e Marmagna e previsti nel Psc». Non viene nascosta, tuttavia, la concorrenza dei comuni rivieraschi del Po, sul versante veneto, anche per la possibilità di essere collegati con il porto di Marghera. —
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