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Obiettivo sicurezza La raccolta firme arrivata a quota 140

Lorenzo Gatti
Obiettivo sicurezza La raccolta firme arrivata a quota 140

È a buon punto la campagna  nei negozi per chiedere  più attenzione a Comune  e forze dell’ordine in seguito all’aggressione di un 63enne

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BOSCO Mesola. Sono circa 140 le firme dei cittadini raccolte fino ad ora all’interno dei negozi di Bosco Mesola con la richiesta, rivolta ad amministrazione comunale e forze dell’ordine, di assicurare una maggiore sicurezza dopo l’aggressione subita lo scorso 27 novembre in piazza Vittorio Veneto da un commerciante a cui era stato sottratto l’incasso di giornata, circa 3.000 euro.

È stata cosi forte e diffusa l’impressione suscitata da un fatto cosi inopinato e grave, accaduto in serata e nella piazza principale del paese, che i commercianti hanno promosso questa petizione e diffuso i moduli in cui raccogliere le sottoscrizioni nei vari esercizi commerciali al fine di ottenere maggiori controlli da parte delle pattuglie delle forze dell’ordine.

«Siamo a circa 140 firme – spiega Cesare Freguia del Crai di Bosco, uno dei promotori della petizione – la gente è scettica ma bisogna tentare. Più firme si raccolgono e più diamo voce al paese. Come ho già detto, credo che fatti come quello successo a Bosco capitino un po’ dappertutto, ma è come la comunità risponde che conta. Non diamo per scontato che la nostra voce non serva».

L’EPISODIO SCATENANTE

Come detto, era il 27 novembre, attorno alle 19.30, quando Rodolfo Catozzi, responsabile della filiale Silla di Mesola e residente nella frazione di Bosco, è stato vittima di una aggressione da parte di due malviventi, arrivati in auto, una Peugeot 106 di colore grigia, alle sue spalle mentre stava attraversando la piazza Vittorio Veneto. Il 63enne era finito sull’asfalto dopo che il rapinatore, per strappargli il borsello, gli aveva sferrato un pugno in un occhio. L’uomo, prontamente soccorso, si è accorto poi che gli erano stati rubati ben 3.000 euro. —

Lorenzo Gatti

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