Volontari e pescatori contro i rifiuti in mare
Ripartito il progetto anti abbandono di plastiche e scarti Il recupero consente di dare nuova vita a ciò che inquinava
PORTO GARIBALDI. Riprende sulle banchine del porto di Porto Garibaldi, il progetto “Fishing for litter” che vede coinvolti Legambiente, il Comune di Comacchio, le cooperativa Piccola Grande Pesca e Tecnopesca, Clara e la Capitaneria di Porto per affrontare l’emergenza plastica nei nostri mari.
Le attività sono riprese nei giorni scorsi mettendo a punto le modalità di sicurezza, grazie alla presenza dei volontari del Circolo di Legambiente Delta del Po, che si occupano della raccolta e del censimento dei rifiuti recuperati, mentre mercoledì è stato sottoscritto un protocollo. «Quella del fishing for litter, accompagnata da necessarie politiche di prevenzione sulla produzione e abbandono rifiuti, è un’attività strategica per affrontare efficacemente la rimozione della plastica dal nostro mare. Infatti, ci permette di ottenere importanti informazioni su quanto presente nei nostri fondali altrimenti difficili da quantificare», commenta Legambiente.
i primi risultati
Il progetto “Zero plastica in mare”, lanciato lo scorso novembre 2019 proprio a Porto Garibaldi, contribuisce a contrastare l’emergenza globale del “marine litter” (i rifiuti in mare), grazie a volontari e pescatori impegnati insieme nel recupero, nello studio e nel corretto smaltimento dei rifiuti.
Grazie alle prime attività di pulizia e di monitoraggio svolte in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Marche e Campania il progetto sta già ottenendo risultati molto positivi ed incoraggianti: ad oggi, infatti sono 3.671 le tonnellate di plastica già recuperate e avviate al corretto smaltimento. Quest’anno, oltre alla raccolta e censimento dei materiali si testerà la possibilità di avviare una filiera di recupero dei rifiuti in plastica recuperati per dare seconda vita a quanto inquinava i fondali dei nostri mari.
Le attività di questa nuove edizione avranno modo di proseguire fino al maggio del prossimo anno.
Il progetto “Fishing for litter” è sostenuto attivamente dall’istituto bancario Bnl: «La salvaguardia dell’ambiente e il benessere delle persone devono essere, ancor di più adesso, al centro dell’impegno di ognuno di noi – affermano da Bnl – come contributo positivo per un futuro migliore con uno sguardo, soprattutto, alle nuove generazioni. A questo scopo prosegue la partnership con Legambiente, per agire insieme nel concreto sviluppo del progetto “Zero Plastica in Mare”». —
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